La necessità di completare la riforma del settore del gioco con il riordino del gioco fisico, per modernizzare il sistema e avviare il rinnovo delle concessioni terrestri. E’ quanto sottolineato da AGIC, Associazione Gioco e Intrattenimento in Concessione – come riporta Agimeg. L’obiettivo è contrastare il mercato illegale e recuperare gettito erariale in calo.
AGIC: “Serve il riordino del gioco fisico per completare la riforma”
“Finalizzare la riforma del gioco, dopo l’intervento sul gioco online, con l’approvazione del decreto di riordino del gioco fisico rappresenterebbe la scelta più efficace per completare il percorso di modernizzazione previsto dalla delega fiscale. Il conseguente avvio delle gare per il rinnovo delle concessioni terrestri consentirebbe il pieno raggiungimento degli obiettivi di interesse pubblico e la stabilizzazione della filiera industriale.
La posta in gioco è alta. Le ultime stime sul mercato illegale parlano di oltre 30 miliardi di raccolta che sfuggono allo Stato, mentre il gettito erariale segna un calo di 250 milioni nel 2025, con una perdita già di 101 milioni nei soli primi tre mesi del 2026. Senza regole certe e aggiornate, questo divario è destinato ad allargarsi”, sottolinea AGIC.
AGIC: “Il riordino del gioco fisico è una priorità non rinviabile”
Secondo AGIC, “il riordino dovrebbe garantire alle aziende del comparto una pianificazione industriale di lungo periodo, che permetta di continuare ad investire in innovazione e sicurezza, e di implementare la funzione di presidio a sostegno della legalità nei confronti dei consumatori e degli esercenti.
La frammentazione normativa prodotta nel tempo da regolamenti regionali e comunali disomogenei è uno dei principali nodi irrisolti del settore. Il riordino avrebbe dovuto accompagnare il rinnovo delle concessioni con nuovi requisiti di qualificazione degli operatori, rafforzando gli strumenti di contrasto all’offerta illegale. In assenza di un intervento organico, il legislatore ricorre da quasi dieci anni a proroghe successive — una situazione che non favorisce né gli investimenti né l’innovazione.
AGIC è pronta a fare la sua parte, contribuendo in modo costruttivo al confronto istituzionale. Il riordino del gioco fisico resta una priorità che non può essere ulteriormente rinviata”, conclude. cdn/AGIMEG

