Home Attualità Riforma IVA, il Consiglio dei Ministri approva il nuovo Testo Unico: cosa succede per giochi, slot e scommesse

Riforma IVA, il Consiglio dei Ministri approva il nuovo Testo Unico: cosa succede per giochi, slot e scommesse

Consiglio dei Ministri per il riordino dei giochi e gara onlineConsiglio dei Ministri per il riordino dei giochi e gara online

Il Consiglio dei Ministri ha approvato in esame preliminare il decreto legislativo contenente il nuovo Testo Unico dell’IVA, durante la riunione di ieri nel tardo pomeriggio. Il provvedimento introduce importanti chiarimenti per il settore dei giochi, riaffermando l’esenzione dall’imposta sul valore aggiunto per tutte le operazioni di raccolta relative a Lotto, lotterie nazionali, scommesse, giochi di abilità e concorsi pronostici riservati allo Stato. L’esenzione si estende anche agli apparecchi da gioco autorizzati.

Il decreto punta a risolvere definitivamente una serie di interpretazioni contrastanti emerse negli ultimi anni, ribadendo che il settore del gioco è soggetto a un regime fiscale autonomo e quindi, salvo eccezioni, non è tenuto al pagamento dell’IVA.

Il nuovo Testo Unico, composto da 171 articoli, ha carattere compilativo e unifica la disciplina vigente in materia di IVA, abrogando le norme precedenti. Lo chiarisce il comunicato ufficiale del Governo, che sottolinea l’obiettivo di semplificare e rendere più organico il quadro normativo.

Per quanto riguarda l’imposta sugli intrattenimenti, il decreto stabilisce che, per le attività di gioco, l’IVA sarà calcolata sulla stessa base imponibile e riscossa con le stesse modalità. In tali casi, è prevista una detrazione forfettaria pari al 50% dell’imposta relativa alle operazioni imponibili. Se le attività includono la cessione di diritti di ripresa televisiva o trasmissione radiofonica, la detrazione scende a un terzo.

Infine, in tema di fatturazione elettronica, il decreto demanda all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli la definizione delle modalità di conservazione degli scontrini relativi alle giocate nei giochi pubblici autorizzati. L’obiettivo è semplificare la gestione degli obblighi fiscali per gli operatori e per l’amministrazione, pur garantendo adeguati strumenti di controllo da parte dell’erario.

sm/AGIMEG

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