Il riordino del gioco fisico torna sotto la lente di ingrandimento della Camera. I deputati PD Merola e Vaccari hanno rivolto al Ministro dell’economia e delle finanze un’interrogazione a risposta immediata in VI Commissione Finanze.
Gioco pubblico su rete fisica, fase cruciale della riforma: il nodo di distanze e fiscalità
“Il riordino del gioco pubblico su rete fisica rappresenta la seconda fase della riforma del settore dopo l’attuazione del gioco online con il decreto legislativo n. 41 del 2024;
le recenti proroghe hanno fissato il termine ultimo per l’esercizio della delega fiscale (legge n. 111 del 2023) sui giochi (articolo 15) al 29 agosto 2026;
secondo alcune anticipazioni giornalistiche il riordino del gioco fisico è entrato in una fase cruciale e a rendere il passaggio particolarmente delicato è l’intreccio tra regole sul territorio, ripartizione del gettito fiscale e scelte sulle future concessioni, temi destinati a incidere in modo strutturale sull’assetto del comparto; il nodo principale resta il ruolo delle regioni e degli enti locali, chiamati a esprimerei su due aspetti strettamente collegati: le distanze di sale giochi e scommesse dai luoghi sensibili e la destinazione delle entrate fiscali generate dal gioco fisico”. Hanno sottolineato i deputati nelle premesse.
Riforma rete fisica gioco: focus sui nulla osta e limite ai concessionari
“Proprio su questi punti si gioca l’equilibrio politico della riforma, dopo anni di interventi frammentati a livello nazionale e locale;
fra le ipotesi al vaglio al momento ci sarebbe anche quella di fissare al 34 per cento la soglia massima dei diritti che un gruppo (di concessionari) potrà detenere all’interno del nuovo sistema. Il riferimento è ai nulla osta di esercizio delle slot, cioè i titoli amministrativi che autorizzano la messa in funzione degli apparecchi nella rete fisica.
L’attenzione resta concentrata proprio sul tema dei nulla osta slot e sulla soglia percentuale dei diritti, destinata a diventare uno dei passaggi decisivi nella definizione della futura struttura industriale della rete; la distribuzione dei nulla osta rappresenta infatti il vero indicatore della quota di mercato dei concessionari nella filiera delle Awp e Vlt.
Stabilire un limite percentuale significa definire quanto potere industriale potrà concentrare ciascun operatore nella rete nazionale. Le conseguenze di queste scelte saranno determinanti per l’assetto di un modello di mercato che coinvolge oggi centinaia di piccole e medie imprese, a partire dalle concessionarie di rete”, aggiungono.
Gli interrogativi
I deputati hanno quindi chiesto: “quali siano i criteri con i quali si procederà, nell’ambito del nuovo bando, all’individuazione dei concessionari del gioco fisico, e se il Governo disponga di dati aggiornati, per ciascun concessionario, relativi al numero dei nulla osta di messa in esercizio di proprietà di ogni concessionario e a quanto ammonti, per ogni concessionario, il numero di apparecchi Awp e la loro ripartizione fra gestione indiretta e quella diretta”. cdn/AGIMEG

