Nel corso del convegno sul riordino del gioco pubblico, Antonio D’Alessio (Azione) ha richiamato la complessità del provvedimento in discussione, sottolineando la pluralità di interessi coinvolti.
“Libertà, economia, risorse dello Stato, produzione, imprese, occupazione, legalità, tutela dei minori, salute, sanità e rischio di monopolio: quando tanti valori entrano in gioco, la politica deve svolgere fino in fondo il proprio ruolo”, ha affermato.
Secondo il deputato di Azione, un intervento che incide su un settore con ricadute economiche e sociali così ampie non può prescindere da un confronto strutturato e approfondito.
“Il percorso parlamentare, le audizioni in Commissione, il dialogo e il dibattito devono essere espletati fino in fondo. Se manca l’ascolto, il provvedimento resta incompleto”.
Un contesto profondamente cambiato
D’Alessio ha quindi richiamato un’esperienza personale maturata nella sua attività professionale di avvocato. Anni fa – ha raccontato – fu incaricato da un sindaco di un piccolo comune della provincia di Salerno di difendere un’ordinanza che limitava gli orari delle slot per contrastare fenomeni di dipendenza e dispersione scolastica.
“All’epoca la compressione degli orari poteva rappresentare uno strumento utile”, ha spiegato. “Oggi lo scenario è radicalmente cambiato: si gioca con il telefonino, si gioca di notte, si gioca ovunque. Quel modello non è più sufficiente”.
Il fenomeno, secondo il parlamentare, deve essere affrontato in modo organico, aggiornato rispetto all’evoluzione tecnologica e alle nuove modalità di accesso al gioco.
“La politica deve fare sintesi”
Per l’esponente di Azione, la risposta non è fermare il provvedimento, ma rafforzarne la legittimazione attraverso un percorso democratico pieno.
“La politica deve ascoltare e fare sintesi. Deve portare dentro le istituzioni le esigenze degli operatori, dei territori e delle comunità”.
Rispondendo a una domanda sulla posizione del partito, D’Alessio è stato chiaro:
“Azione pretenderà un vero percorso parlamentare, con audizioni e confronto reale sia in Commissione sia in Aula, e offrirà la massima disponibilità a contribuire a un testo che rappresenti una sintesi equilibrata delle esigenze in campo”. sb/AGIMEG

