Presentata a Roma l’indagine “Percezione dei giochi con vincita in denaro in Europa ed esposizione al rischio dei giocatori italiani”, realizzata da SWG in collaborazione con Brightstar. Un lavoro che fotografa il clima sociale attorno al gioco e misura, in profondità, atteggiamenti consapevoli e inconsci dei cittadini.
Quasi metà degli europei ha una visione positiva del gioco
Secondo i dati SWG, quasi il 50% degli europei attribuisce al gioco una connotazione positiva. Tuttavia, la ricerca evidenzia una spaccatura: un cittadino su quattro valuta il gioco “soprattutto come un pericolo”, dimostrando quanto il tema sia polarizzante a livello continentale.

L’approccio atteso dall’Unione Europea: salute o libertà individuale?
Alla domanda su quale debba essere l’approccio prioritario dell’UE:
- Il 48% degli intervistati chiede soprattutto la protezione della salute dell’individuo,
- mentre il 40% sostiene il rispetto della libertà personale, lasciando ai cittadini la responsabilità delle proprie scelte.
Tra gli italiani prevale nettamente la linea più rigorosa: il 67% indica la tutela della salute come priorità. Tra gli elettori di centrodestra europei, invece, la quota favorevole alla libertà individuale arriva al 48%.
La percezione della ludopatia
La ricerca mostra come gli europei percepiscano la ludopatia come un fenomeno presente e problematico. Alla domanda su chi abbia maggiore responsabilità nella diffusione dei comportamenti di dipendenza, al primo posto vengono indicati i giocatori (56%), seguono i concessionari (53%), lo Stato (42%), i mass media (39%), i punti vendita (36%) e familiari e amici di chi ha una dipendenza da gioco (28%). sb/AGIMEG

