Home Attualità Ricerca su gioco minorile Napoli, Caramiello (docente): “Giocare è un diritto che fa parte delle libertà dell’individuo”

Ricerca su gioco minorile Napoli, Caramiello (docente): “Giocare è un diritto che fa parte delle libertà dell’individuo”

Luigi CaramielloLuigi Caramiello

E’ stata presentata la prima ricerca dal titolo “Valutazione del fenomeno del gioco minorile con vincita in denaro a Napoli”. I risultati sono stati illustrati in una tavola rotonda che si è tenuta in una sede del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II.

Introducendo i lavori, Luigi Caramiello, docente di sociologia e direttore scientifico della ricerca ha detto che il gioco legale non è un gioco d’azzardo, che è invece illegale. “Siamo in presenza di una frontiera sistemica” – ha detto – “perché il gioco è iniziato con un uomo benestante che ha tutto il diritto di farlo; ma finisce, poi, con un padre di famiglia che diventa vittima della ludopatia. E’ quindi una sindrome ma anche un diritto che fa parte delle libertà dell’individuo. E per questo lo Stato lo gestisce ma si fa carico della tutela del giocatore. E’, insomma, una zona di frontiera. Quando si parla di minori, naturalmente, questa frontiera sparisce”.

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“D’altra parte, il gioco in sé è un’attività troppo umana: gli animali smettono di giocare, dopo avere imparato quello che serve alla loro sopravvivenza. Gli umani giocano tutta la vita e usano il termine “gioco” per la politica, per la finanza e altre cose molto serie. La complessità terminologica viene, poi, appiattita dalle cronache giornalistiche, perchè un giornalista non potrà mai mettere in un titolo “Gioco con vincita in denaro”. Per chi fa informazione, si tratta di gioco d’azzardo. Dobbiamo farcene una ragione.

I giovani lavorano sui trend: bisogna essere trendy, alla moda. Bisogna far passare il concetto che puntare soldi per vincere non è bello”, ha concluso. gpm/AGIMEG

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