“I primi ad essere colpiti dall’industria illegale sono i consumatori, poi naturalmente l’erario a cui mancano 2,5 miliardi all’anno, e poi ci sono le industrie vista la concorrenza sleale”. Lo ha detto Gennaro Schettino, presidente dell’AGIC, durante la presentazione della ricerca “Mercato legale e gioco pubblico: il ruolo dell’industria“, realizzata dalla Luiss Business School.
L’intervento di Schettino: “Il tema su cui vogliamo riflettere è l’illegalità. È difficile fare stime e stilare numeri, c’è stata una ricerca recente che ha stimato in 80 miliardi di euro il giro di denaro del gioco illegale e in 20 miliardi di mancate entrate erariali. Per quanto riguarda l’Italia, abbiamo le stime effettuate dall’ADM e dalla Guardia di Finanza, mi rifaccio ai dati proprio dell’Agenzia, comunicati dal direttore Alesse, che parlava di circa 20-25 miliardi, ed è una cifra cresciuta nel corso del 2025. I primi ad essere colpiti dall’industria illegale sono i consumatori, poi naturalmente l’erario a cui mancano 2,5 miliardi all’anno, e poi ci sono le industrie vista la concorrenza sleale. Va dato merito alla forte azione di contrasto con risultati eccezionali, ma non è sufficiente perché riteniamo la risposta migliore sia il riordino del gioco terrestre. Auspichiamo che nella prossima legge di bilancio intervenga l’accordo definitivo tra Stato e Regioni per il decreto delegato. L’attuale legislazione mostra segni della fatica, la massiva presenza di leggi regionali cerca di tutelare la salute pubblica ma tramite strumenti normative anacronistici, le regole vanno modernizzate e auspichiamo il riordino in tempi brevi”.
A seguire, ha preso la parola Matteo Giuliano Caroli, Associate Dean for Sustainability and Impact Luiss Business School: “Ringrazio molto AGIC e le aziende che ne fanno parte per la collaborazione, una collaborazione ormai avviata diversi anni fa con un osservatorio sul gioco. Desidero sottolineare l’impegno delle imprese dell’Associazione nel promuovere delle analisi robuste dal punto di vista metodologico, con dati affidabili e concreti per comprendere fenomeni di interesse. Voglio sottolineare l’importanza del tema di cui discutiamo oggi: il mercato legale, a fronte di quello illegale”.
Ancora Caroli: “Le aziende, soprattutto i concessionari principali, hanno preso chiaramente la strada di impegno consistente nel promuovere il gioco sostenibile e responsabile, per prevenire problemi di comportamenti patologici. È un impegno complesso che richiede cambiamenti anche dello stesso business model. I cambiamenti possono essere tecnologici e negli investimenti, accompagnati da un quadro normativo diverso che favorisca il gioco sostenibile. L’impegno verso comportamenti virtuosi da parte delle aziende è tanto più possibile ed efficace quanto più si impedisce che ci siano soggetti che non hanno quegli stessi comportamenti. Non è la singola azienda che può migliorare il gioco e portare il gioco ad essere responsabile per quanto grande e importante essa sia. Deve essere tutto il settore e quindi tutto il settore del gioco, del gioco legale. La riflessione su come combattere in maniera realmente efficace il gioco illegale sia fondamentale anche per raggiungere l’altro grande obiettivo di promuovere l’evoluzione del settore verso il gioco sostenibile”. sm/AGIMEG

