Riapertura sale giochi, sale scommesse e sale bingo: Governo apre confronto con il settore. Richiesto documento condiviso alle associazioni. Praticamente nulle possibilità di riaperture il 16 gennaio

Il prossimo 15 gennaio scadrà il DPCM che di fatto tiene ancora chiuse sale giochi, sale scommesse e sale bingo. Sulla data per una possibile ripartenza del settore del gioco pubblico vi è ancora grande incertezza, ma il Governo ha avviato un confronto con le associazioni degli operatori in vista delle riaperture. L’ultimo incontro di ieri, alla presenza del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Mario Turco, del sottosegretario al MEF con delega ai giochi, Pier Paolo Baretta, e del Direttore Generale ADM, Marcello Minenna, erano presenti le associazioni Acadi, Acmi, As.tro, Fiegl, Sapar e Sistema Gioco Italia.
Sul tavolo, secondo quanto appreso da Agimeg, le problematiche che attanagliano il settore, in primo luogo il nodo riaperture. Le associazioni hanno evidenziato come nei mesi di apertura non vi siano stati casi documentabili di Covid nelle sale giochi, nelle agenzie di scommesse o nei bingo, in quanto sono stati adottati protocolli sanitari più che stringenti, che hanno evitato qualsiasi tipo di possibile contagio. Altro tema ‘caldo’ è stato quello relativo ai ristori, soprattutto per il settore dell’intrattenimento, per il quale un ristoro del 100% è stato definito insufficiente, mentre per poter sopravvivere le imprese del comparto dovrebbero ottenere una percentuale del 400%. Sul tavolo anche le problematiche legate alla chiusura, da parte delle banche, dei conti correnti delle imprese di gioco. Infine, si è discusso della necessità di un riordino del settore del gioco pubblico, indispensabile prima di avviare qualsiasi gara, che necessita di regole certe e non di norme a macchia di leopardo.
I rappresentanti del Governo hanno ascoltato le posizioni delle associazioni, ma di fatto le probabilità che il settore possa ripartire il prossimo 16 gennaio sono davvero scarse. Con molta probabilità si dovrà attendere il prossimo DPCM, il primo del 2021, per poter avere una data sulle possibili riaperture. Nell’attesa, il Governo ha invitato le associazioni a presentare un documento condiviso nel quale siano evidenziate tutte le problematiche del settore, al fine di avere un quadro d’insieme sulle necessità del comparto, che tra il lockdown di primavera e quello di autunno-inverno è fermo da quasi sei mesi. cr/AGIMEG