La prima relazione sul settore dei giochi pubblici, aggiornata all’anno 2025, del Ministro dell’economia e delle finanze arriva in Parlamento.
Il MEF ha, infatti, inviato la relazione al Senato e alla Camera che ne hanno pubblicato il testo integrale. Il documento è deferito alla 6a Commissione permanente Finanze e tesoro di Palazzo Madama e alla VI Commissione (Finanze) di Montecitorio.
I dati sul gioco
Nel 2025, in particolare, sono finiti nelle casse dell’Erario dal settore giochi 11.473.932.779 euro (-0,74% rispetto ai 11.559.691.216 euro finiti nelle casse statali nel 2024). Il giocato, nell’anno appena concluso, ha invece raggiunto i 165.344.914.563 euro, con un incremento del 5,01% sul 2024.




Slot e Vlt
Il settore degli apparecchi da intrattenimento genera circa il 50% delle entrate totali rinvenienti dal gioco.
I dati dell’anno 2025 evidenziano un’importante riduzione, rispetto agli anni precedenti, della raccolta, la quale costituisce l’imponibile su cui è applicato il Prelievo Erariale Unico (Preu) dovuto per gli apparecchi da intrattenimento, confermando il trend negativo che ha avuto inizio a partire dall’anno 2022 e che è culminato nell’anno 2024, quando è stata registrata una flessione più che significativa.
L’introduzione di aliquote Preu sempre crescenti ha consentito, sino all’anno 2023, di contenere, rispetto alle entrate erariali, gli impatti derivanti dalla progressiva diminuzione della raccolta; dall’anno 2024 la riduzione di raccolta – circa il 6% rispetto all’anno precedente e circa il 30% rispetto al 2019 – ha raggiunto dimensioni tali da determinare anche una sensibile riduzione di gettito erariale, quantomeno con riferimento agli apparecchi AWP, facendo registrare una perdita di circa 300 milioni rispetto al 2023 e di circa 1 miliardo e 100 milioni rispetto al 2019. I dati dell’anno 2025, pur non ancora consolidati, confermano il trend negativo, evidenziando una ulteriore e aggiuntiva diminuzione della raccolta finanche superiore al 6% se confrontata con l’anno precedente e prossima al 35% rispetto al 2019, con una perdita ulteriore per l’erario di circa 300 milioni rispetto al 2024 e di circa 1 miliardo e 400 milioni rispetto al 2019.

Bingo
Sulla base dei dati consolidati al 31 dicembre 2025, nel corso del medesimo anno, è stata registrata una lieve flessione del fatturato del gioco del Bingo (inteso come il valore nominale delle cartelle acquistate dai concessionari presso gli Uffici ADM) e del gettito erariale (inteso come 12% del fatturato), pari a -0,47% rispetto all’anno precedente: il fatturato totale, al 31 dicembre 2025, è stato pari a 1.499.247.000,00, con un gettito erariale pari, conseguentemente, a 179.909.640,00 euro.

Online e scommesse
L’offerta del gioco pubblico in Italia si avvale di due canali: il canale telematico e il canale fisico. Nello specifico, quasi tutte le tipologie di gioco afferiscono ad ambo i canali, mentre alcuni giochi sono fruibili esclusivamente online (giochi di abilità e giochi di sorte a quota fissa, Bingo a distanza, betting exchange).
Dall’analisi del triennio 2023-2025 emerge, in particolare, un trend nettamente in crescita per l’intero comparto sia in termini di Raccolta (+20,9 per cento) che in termini di Erario (+27,4 per cento).


In termini di Raccolta, le tendenze di crescita più significative si sono registrate per:
- scommesse a quota fissa su eventi simulati (+21,2% nel 2023, +18% nel 2024 e +9,2% nel 2025);
- giochi di sorte a quota fissa e di carte in solitario, (13,5% nel 2023, +13,1% nel 2024 e +12,9 nel 2025);
Le tendenze negative si sono registrate per:
- concorsi pronostici sportivi (-28,2% nel 2023, -11,5% nel 2024 e -25,3% nel 2025);
- scommesse ippiche d’agenzia al totalizzatore (-14,1% nel 2023 e -9,4% nel 2024 e – 1,1% nel 2025);
- le scommesse ippiche d’agenzia multiple a riferimento (-56,9% nel 2023, -24,4% nel 2024 e -89,5% nel 2025).
Da sottolineare, invece, come le scommesse sportive a quota fissa su eventi diversi dalle corse dei cavalli abbiano avuto nel 2025 una lieve flessione (-3,2%) rispetto alla crescita impetuosa degli anni precedenti (+13,5% nel 2023 e +9,1% nel 2024). I volumi di raccolta per i giochi a totalizzatore sono quelli che hanno avuto maggior calo. Dai dati emerge come la propensione al gioco si stia spostando sempre più verso i giochi a quota fissa.
La gran parte delle scommesse sportive a quota fissa su eventi diversi dalle corse dei cavalli (il 72,4% della raccolta) viene effettuata tramite canale telematico e, viceversa, il 69,1% della raccolta per le scommesse a quota fissa su eventi simulati proviene dal canale fisico.

Scommesse sportive e ippiche: a quota fissa e a totalizzatore
Dall’analisi del triennio 2023-2025 emerge:
- per le scommesse a quota fissa un incremento di raccolta del 9,4% nel 2024 (rispetto al 2023) e un decremento del 1,1% nel 2025 (rispetto al 2024);
- per le scommesse a totalizzatore, invece, un decremento di raccolta del 7,8% nel 2024 (rispetto al 2023) e un ulteriore decremento del 4,2% nel 2025 (rispetto al 2024).

Lotterie
La rete fisica per la raccolta dei giochi numerici a quota fissa – al 31 dicembre 2025 è composta da 33.639 ricevitorie.
Per quanto riguarda la rete di raccolta delle lotterie a estrazione istantanea – contrattualizzata dal concessionario Lotterie Nazionali S.r.l. – è, attualmente, composta da circa 52.500 punti di vendita, distribuiti su tutto il territorio nazionale, in linea con quanto previsto dal relativo Atto di convenzione che stabilisce l’obbligo per il concessionario di mantenere, in costanza di rapporto, una rete distributiva fisica composta da almeno 10.000 punti di vendita fisici.
In particolare, la raccolta dei giochi numerici a totalizzatore nazionale – al 31 dicembre 2025 – è stata pari a euro 1.788.785.124,00 e l’utile erariale è stato pari a euro 569.414.758,00 a fronte di una raccolta di gioco – al 31 dicembre 2024 – pari a euro 1.868.351.516,00 e a un utile erariale pari a euro 593.969.558,00.
È stato, quindi, registrato un decremento di circa il 4 per cento rispetto al 31 dicembre 2024, che ha coinvolto esclusivamente la raccolta fisica, mentre la raccolta a distanza ha mantenuto gli stessi livelli dell’anno precedente. Va, comunque, segnalato che sull’andamento della raccolta dei giochi numerici a totalizzatore nazionale incide in modo significativo l’entità del jackpot del SuperEnalotto.
La raccolta dei giochi numerici a quota fissa – al 31 dicembre 2025– è stata pari a euro 8.241.754.650,50 e l’utile erariale è stato pari a euro 1.075.960.797,90, a fronte di una raccolta di gioco, al 31 dicembre 2024, pari a euro 8.160.287.191,50 e a un utile erariale pari a euro 1.115.083.473,63.
La raccolta delle lotterie a estrazione istantanea al 31 dicembre 2025, in particolare, è stata pari a euro 12.945.221.456,00 e l’utile erariale è stato pari a euro 1.800.194.974,38, a fronte di una raccolta di gioco, al 31 dicembre 2024, pari a euro 12.608.921.534,90 e a un utile erariale pari a euro 1.787.902.477,24. La raccolta della Lotteria Italia 2025 è stata pari a euro 48.080.545,00.
QUI la relazione integrale del MEF sul settore del gioco. cdn/AGIMEG

