Il presidente uscente della Figc Gabriele Gravina ha reso pubblica la sua relazione sulla salute del calcio italiano che aveva preparato in vista dell’audizione presso la Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei deputati, poi annullata dopo le sue dimissioni da presidente Figc.
Dimissioni del presidente FIGC e cancellazione dell’audizione parlamentare: cosa sta succedendo nel calcio italiano
“Il giorno seguente la mancata qualificazione della Nazionale italiana al Mondiale 2026, la VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei deputati ha chiesto, e prontamente ottenuto, la mia disponibilità per un’audizione sullo stato di salute del calcio italiano. Confronto auspicato e condiviso, almeno nelle poche ore in cui è rimasto in agenda, sia dalle forze parlamentari di maggioranza sia da quelle di minoranza. Perché, purtroppo, è stato cancellato il giorno successivo, pochi istanti dopo aver rassegnato le mie dimissioni dalla carica di presidente della FIGC, come se i problemi del movimento calcistico fossero conseguentemente risolti.
Per chi dovesse oppugnare il fatto che con le dimissioni il sottoscritto non sia più in carica, a scanso di equivoci, è bene sottolineare che lo Statuto federale prevede che io resti in prorogatio per l’ordinaria amministrazione fino al 22 giugno, data in cui è già stata convocata l’Assemblea Straordinaria Elettiva.
Le criticità del sistema calcio italiano sono ben note da anni, richiamate in molteplici documenti ufficiali, che differiscono solo per i dati statistici in costante peggioramento, a conferma del fatto che si tratta per lo più di deficit ormai strutturali”. Le parole di Gravina.
Cosa fare per il sistema calcio italiano
Nella relazione di Gravina, tra le proposte volte a risanare il sistema calcio italiano ci sono l’introduzione del diritto alla scommessa e l’abolizione del divieto di pubblicità e sponsorizzazioni per gli operatori delle scommesse.
Le proposte (da tempo) sul tavolo
- Diritto alla scommessa (percentuale di gettito o vincite sul calcio da devolvere al calcio stesso, per valorizzare giovani e impianti):
- si tratta solo di recepire, anche in Italia come già avvenuto in molti Paesi europei, un principio sancito da una precisa direttiva europea e, più di recente, richiamato anche dalla Risoluzione della Commissione Marcheschi come un preciso impegno cui il Governo dovrebbe attenersi;
- il contributo avrebbe precisi vincoli di destinazione “virtuosi”: investimenti in infrastrutture; sviluppo dei settori giovanili; lotta alla ludopatia;
- la proposta è contenuta in diversi documenti ufficiali della FIGC presentati al Governo in questi anni (es. Piano Strategico 2024; richiesta di misure urgenti post-Covid al Governo Draghi, dicembre 2021);
- in realtà, una misura simile è stata introdotta dai Ministri Spadafora e Gualtieri e mai più reiterata.

2. Abolizione del divieto di pubblicità e sponsorizzazioni per gli operatori delle scommesse, introdotto con il “Decreto dignità” del 12 luglio 2018 e ugualmente inserito tra gli impegni del Governo nella Risoluzione della Commissione Marcheschi, anche in considerazione del fatto che tale misura si è dimostrata largamente inefficace. Anzi, è stata proprio la relazione conclusiva della Commissione parlamentare d’inchiesta sul gioco illegale (2022) ad evidenziare come, nonostante la normativa in questione, ci sia stato un aumento del gioco di azzardo anche nelle fasce dei minori e un aumento del gioco illegale; pertanto, la misura non è risultata affatto efficace per il contenimento dei fenomeni di ludopatia a fronte, invece, di una riduzione delle entrate per le società sportive che ha penalizzato il sistema calcio italiano rispetto al contesto europeo, se è vero che l’UEFA, in un recente rapporto, sottolinea la widespread prevalence of betting and gambling as main shirt sponsor of European clubs. cdn/AGIMEG

