Relazione antiriciclaggio UIF 2024 al Senato, i numeri del settore giochi e scommesse

Arriva al Senato la Relazione sull’attività di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo nonché del finanziamento della proliferazione delle armi di distruzione di massa, corredata del rapporto annuale sull’attività svolta dall’Unità di Informazione Finanziaria e della relazione della Banca d’Italia in merito ai mezzi finanziari e alle risorse attribuite alla medesima unità (Anno 2024) presentata dal Ministro dell’economia e delle finanze Giorgetti. Nel testo anche dati relativi ai prestatori di servizi di gioco.

Analisi delle Segnalazioni di Operazioni Sospette

“Nel 2024, le segnalazioni di operazioni sospette ricevute dalla UIF sono diminuite del 3,3%, confermando la riduzione registrata nel 2023. (…) Prosegue la riduzione del flusso proveniente dai soggetti che svolgono attività di custodia e trasporto valori e diminuiscono le SOS dei prestatori di servizi di gioco (-20,6%)”, si legge nel provvedimento.

“Nella distribuzione territoriale delle segnalazioni si conferma il primato della Lombardia per valore assoluto, con un’incidenza del 19,1% sul totale, seguita dal Lazio e dalla Campania. Le variazioni negative più rilevanti hanno interessato le regioni della Basilicata e della Calabria; anche le operazioni online sono diminuite del 16,2% rispetto al 2023 e, in linea con l’anno precedente, le relative SOS sono inviate principalmente da operatori di gioco (4.509 SOS) e IMEL (4.297 SOS)”.

“La percentuale di SOS inviate entro 30 giorni è più alta per professionisti (80%) e banche e Poste (56%) rispetto agli altri intermediari e operatori finanziari (47%), agli operatori non finanziari (46%) e ai prestatori di servizi di gioco (13%). Tale percentuale è migliorata per banche e Poste (52% nel 2023), mentre è diminuita per gli operatori non finanziari e i prestatori di servizi di gioco (rispettivamente 53% e 17% nel 2023)”.

Rapporto UIF: le principali attività di analisi finanziaria e indagini del 2024

“Le richieste di informazioni inoltrate dalla UIF ai segnalanti per le attività di analisi finanziaria (c.d. indagini) sono state 6.019, destinate per il 77,4% a banche e Poste. Il 91,6% delle risposte è pervenuto entro sette giorni dalla relativa richiesta, il 3,5% è pervenuto oltre 15 giorni, superando nell’1,3% dei casi i 30 giorni. Si rilevano, in particolare, differenze significative nei tempi di risposta delle diverse categorie di segnalanti: il tasso di risposta entro sette giorni di banche e Poste è pari al 96%, mentre è significativamente più contenuto per i professionisti (49,5%), i prestatori di servizi di gioco (48%) e gli operatori non finanziari (69,8%)”.

“Nel corso del 2024, inoltre, sono state rilasciate ai Reparti del Corpo 21 Analisi aggregate che hanno riguardato 2.649 segnalazioni di operazioni sospette individuate in relazione a contesti fenomenici, distribuiti geograficamente come da grafico a fianco, concernenti: • frodi nelle fatturazioni e frodi fiscali internazionali, nonché nella cessione di crediti d’imposta; illeciti commessi nel settore dei giochi e delle scommesse; • Underground banking; fenomeni criminali caratterizzati etnicamente (soggetti di etnia ROM, Sinica e srilankese); richieste specifiche derivanti da Procure della Repubblica”.

Controlli antiriciclaggio: focus su gioco, trasferimenti di denaro e beni di lusso

“Nel 2024, in particolare, la UIF ha avviato 20 ispezioni, di cui 19 a carattere generale e una di tipo mirato, nonché quattro controlli cartolari. (…) Gli accertamenti nel comparto del gioco hanno evidenziato diverse debolezze negli assetti antiriciclaggio. Sono emersi la disponibilità di un patrimonio informativo sulla clientela non commisurato ai rischi e limitati strumenti informativi per la rilevazione di potenziali anomalie.

Non risultano sfruttate, ai fini della collaborazione attiva, le possibili sinergie derivanti dalla condivisione delle informazioni su clienti di società di gioco appartenenti al medesimo gruppo. In fase di acquisizione dei clienti da remoto, non risultano sempre effettuati idonei riscontri sulla veridicità dei documenti identificativi forniti. Sono emerse carenze nella verifica di potenziali anomalie legate all’uso di strumenti di pagamento diversi dal contante, quali l’impiego di carte di pagamento non intestate al titolare del conto di gioco”.

Antiriciclaggio: dati, controlli e sanzioni

“Nel 2024, a livello nazionale, sono stati conclusi 675 interventi ispettivi antiriciclaggio di cui 125 ispezioni e 550 controlli. Sono stati altresì eseguiti 837 attività economico-finanziarie per finalità antiriciclaggio, ossia i controlli eseguiti con i poteri di cui al d.lgs. n. 68/2001, di cui: • 253 nei confronti di money transfer comunitari; • 273 nei riguardi di esercenti e distributori di servizi di gioco; • 311 nei confronti di operatori compro-oro”.
Per quanto riguarda le violazioni amministrative, sono state rilevate 30 inosservanze delle disposizioni in materia di distributori ed esercenti nel comparto del gioco.

Nel 2024 la UIF, nello specifico, ha avviato otto procedimenti sanzionatori per omesse segnalazioni di operazioni sospette accertate in esito a verifiche ispettive. Sono state avviate due procedure sanzionatorie per violazione delle limitazioni all’uso del contante previste dall’art. 49, comma 1, del D.lgs. 231/2007 nei confronti di una casa d’asta e di un concessionario di gioco e scommesse. È stato avviato un procedimento sanzionatorio per violazione del divieto di trasferimento di beni di lusso, inclusi oggetti d’arte e da collezione, di valore superiore alla soglia di legge, nel contesto delle sanzioni finanziarie adottate dalla UE in relazione al conflitto russo-ucraino”, aggiunge.

Attività condotte nel settore giochi

Nel 2024, nel settore giochi, ADM ha sottoposto a controllo circa 19.000 esercizi. A seguito delle attività ispettive, sono state irrogate 3.100 sanzioni, con un’imposta accertata pari a 98 milioni di euro e sanzioni tributarie e amministrative per un importo complessivo di 95 milioni di euro. Inoltre, ADM ha proseguito la propria attività di inibizione dei siti web irregolari operanti nel settore dei giochi. A tal proposito, si rinvia al grafico riportato di seguito che illustra i dati relativi ai siti web inibiti e ai tentativi di accesso registrati.

“La quota di SOS acquisite nel 2024 che, in base ai dati disponibili a febbraio 2025, sono classificabili a basso rischio di riciclaggio secondo le due classi A e B4 , pone in evidenza una possibile correlazione tra la diminuzione del flusso segnaletico e una maggiore qualità della collaborazione attiva: le predette segnalazioni sono il 20,4% del totale rispetto al 25,2% del 2023 con una prevalenza delle SOS di tipo B (15,4%).

È in linea con il dato generale la percentuale di SOS a basso rischio di banche e Poste (21,3% in calo del 5,4%), mentre restano più elevate le percentuali di alcune categorie, tra cui i professionisti (27,7%) e i prestatori di servizi di gioco (25,2%), per le quali si registra, comunque, un decremento (a fronte del 29,3% e 34,5% nel 2023); in ulteriore aumento la quota dei soggetti in commercio di oro o fabbricazione e commercio di oggetti preziosi (da 59,1% a 71,1%)”.

Emergenti rischi AML/CFT nel settore dei giochi e scommesse

“Nel 2024 l’Unità ha trasmesso alle autorità di vigilanza di settore 49 informative su profili AML/CFT.

Le informative alla Vigilanza bancaria e finanziaria e all’Unità SNA della Banca d’Italia hanno riguardato, tra l’altro: l’erogazione di finanziamenti assistiti da garanzia pubblica, anche con riferimento ad aumenti di capitale fittizi da parte delle società beneficiarie; trasferimenti di fondi, presumibilmente provenienti da truffe, operati mediante money transfer esteri che sembrano offrire servizi di pagamento a distanza senza autorizzazione.

Poi ancora anomale concentrazioni di flussi finanziari, riconducibili a soggetti di nazionalità cinese, disposti da intermediari italiani verso ricorrenti intermediari esteri; rientro dall’estero di capitali di sospetta origine illecita per il tramite di una fiduciaria; operatività di clienti di una banca caratterizzata da numerose transazioni da e verso concessionari di gioco e scommesse; ipotesi di mancata coerenza tra l’effettivo impiego del capitale raccolto nell’ambito di un’iniziativa di equity crowdfunding e il progetto immobiliare finanziato.

Alla Consob sono state trasmesse informative riguardanti, fra l’altro, possibili truffe nel trading online; operatività anomala posta in essere dal consulente finanziario di una SGR; informazioni riconducibili a due società quotate e relative al trasferimento di partecipazioni societarie, quali ipotesi di possibile aggiramento dei divieti stabiliti dalla normativa europea sulle operazioni con controparti di nazionalità russa e di possibile abuso di informazioni privilegiate.

Con l’Ivass sono stati condivisi gli approfondimenti su ipotesi di abusivismo e frodi nell’ambito dell’intermediazione assicurativa. Le risultanze di un accertamento ispettivo presso una società fiduciaria non vigilata sono state condivise con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e con l’Agenzia delle Entrate, a fini della valutazione di conformità dell’assetto proprietario della fiduciaria alle indicazioni dell’Agenzia medesima. All’Agenzia delle Dogane e dei monopoli sono stati trasmessi gli esiti delle verifiche condotte presso prestatori di servizi di gioco.

Rischi emergenti nelle piattaforme di gioco online

Nell’ambito della ricognizione di casistiche relative a rischi emergenti legati a piattaforme di giochi e scommesse online, un rappresentante della UIF ha tenuto una presentazione su un caso di riciclaggio di proventi derivanti presumibilmente da frodi e clonazioni di carte di pagamento su piattaforme di gioco online. La UIF partecipa inoltre a due progetti riguardanti, rispettivamente, le modalità di raccolta e di utilizzo dei fondi da parte delle organizzazioni terroristiche e l’efficace utilizzo di meccanismi di cooperazione informale nel contesto di indagini transfrontaliere; quest’ultimo progetto è condotto congiuntamente dal GAFI, dal Gruppo Egmont, dall’Interpol e dall’UNODC.

L’attività ispettiva ha riscontrato criticità nel comparto del gioco, in particolare quello online, e carenze nei presìdi antiriciclaggio e nella consapevolezza degli obblighi antiriciclaggio dei segnalanti del settore dell’oro, nei confronti dei quali la UIF ha realizzato un’apposita iniziativa di sensibilizzazione”, conclude. cdn/AGIMEG