Home Attualità Regno Unito, restrizioni su oltre 640 mila conti di gioco e polemica sulle tasse per il betting online: tra dati della Commissione e l’allarme di WoTA

Regno Unito, restrizioni su oltre 640 mila conti di gioco e polemica sulle tasse per il betting online: tra dati della Commissione e l’allarme di WoTA

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Il direttore della Gambling Commission, Andrew Rhodes, ha diffuso nuovi dati sulle limitazioni applicate dagli operatori ai conti dei giocatori nel Regno Unito. Su 14.923.840 conti attivi, circa 643.779, pari al 4,31%, risultano soggetti a qualche forma di restrizione.

Tra le limitazioni, la più diffusa è il tetto massimo di puntata, attivo sul 2,68% di tutti i conti e sul 62,17% di quelli limitati. Segue la chiusura dei conti, che riguarda il 2,23% del totale e oltre il 51% dei conti soggetti a limitazioni. In alcuni casi, per impedire ulteriori giocate, gli operatori impostano una puntata massima pari a zero, misura che interessa lo 0,83% dei conti complessivi.

Rhodes ha sottolineato che non tutti gli operatori forniscono dati sulle chiusure per motivi commerciali e che non esiste un obbligo di servizio universale per il settore, precisando che “essere un giocatore vincente non rientra tra le caratteristiche protette dalla legge sulla discriminazione”.

Dall’analisi della Commissione emerge inoltre che il 25,42% dei conti attivi ha registrato un utile, mentre la percentuale sale al 46,78% per quelli limitati. Al contrario, il 72,54% dei conti attivi risulta in perdita, contro il 51,29% dei conti con restrizioni.

Rhodes ha ribadito che la Commissione ha il compito di garantire un gioco trasparente e corretto, monitorando le pratiche commerciali per evitare effetti negativi sulla regolamentazione. Sono previste anche linee guida aggiornate sulle sanzioni per gli operatori che violano le normative.

WoTA contraria alla tassazione unica sul betting online

In parallelo, la World Tote Association (WoTA) ha espresso contrarietà alla proposta di unificare i tre regimi fiscali attualmente applicati al gioco online a distanza. L’associazione sostiene che un’unica aliquota rischierebbe di penalizzare il pool betting, riducendo la capacità degli operatori di sostenere settori come quello dell’ippica, che riceve fondi attraverso questo modello di scommessa.

WoTA chiede che il pool betting continui a essere considerato distinto rispetto ad altre forme di gioco online sia a livello regolamentare che fiscale, con l’obiettivo di garantire un sistema equo e duraturo, in grado di mantenere un contributo significativo alle attività sportive e alla collettività. ng/AGIMEG

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