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Regno Unito, più poteri ai Comuni per bloccare nuove agenzie di scommesse e sale giochi

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Il Governo britannico punta ad attribuire ai Comuni maggiori poteri per impedire l’apertura di nuove agenzie di scommesse e sale con apparecchi da gioco riservate agli adulti. Il progetto annunciato dal primo ministro Andy Burnham prevede l’abolizione del principio dell’“aim to permit”, contenuto nel Gambling Act del 2005.

La modifica consentirebbe alle autorità locali di respingere le richieste relative a nuovi locali di gioco anche quando risultano rispettati i requisiti previsti dalla disciplina sulle licenze. Le misure potrebbero entrare in vigore dall’inizio del 2027, dopo una consultazione accelerata della durata di sei settimane.

Verso l’abolizione dell’“aim to permit”

L’“aim to permit” impone sostanzialmente ai Comuni di autorizzare l’apertura di nuovi locali di gioco quando le domande soddisfano i requisiti stabiliti dalla normativa.

La sua abolizione rappresenterebbe quindi un cambiamento significativo nella regolamentazione britannica, concedendo alle amministrazioni locali una maggiore discrezionalità nella valutazione delle richieste per nuove betting shop e adult gaming centre.

I Comuni potrebbero tenere maggiormente conto dell’impatto delle attività sul territorio e della presenza di altri locali di gioco nella stessa area.

Un intervento più incisivo rispetto alle modifiche di aprile

Il progetto rappresenta un passo ulteriore rispetto alle modifiche introdotte nell’aprile 2026 dall’allora Governo guidato da Keir Starmer. Quelle disposizioni avevano ampliato la possibilità per i Comuni di considerare il numero di esercizi di gioco già presenti in una determinata zona, senza però eliminare l’“aim to permit”.

Burnham aveva chiesto l’abolizione del principio già nel gennaio 2026, quando ricopriva la carica di sindaco della Greater Manchester, insieme a quasi 300 esponenti politici e rappresentanti della società civile.

Consultazione di sei settimane

Il Governo avvierà una consultazione accelerata della durata di sei settimane, con l’obiettivo di rendere operative le nuove misure dall’inizio del 2027.

Non si tratta, quindi, di regole già entrate in vigore, ma di un progetto sul quale dovrà svolgersi la consultazione annunciata da Downing Street.

La modifica della normativa riguardante le attività di gioco dovrebbe trovare applicazione anche in Scozia.

Burnham: “Maggiore controllo alle comunità”

Secondo Burnham, le comunità locali devono poter esercitare un controllo più ampio sulla trasformazione delle proprie vie commerciali. Il primo ministro ha sostenuto che, dopo anni di declino, molte high street britanniche siano diventate “irriconoscibili”, con la scomparsa di negozi tradizionali, servizi e spazi per la comunità.uk regno unitouk regno unito

Il progetto rientra in una strategia più ampia del Governo per la riqualificazione delle vie commerciali britanniche e il rafforzamento del ruolo delle amministrazioni locali.

Apparecchi B3, margine lordo medio di 35.000 sterline l’anno

Nel dibattito è intervenuta anche la parlamentare laburista Dawn Butler, da tempo impegnata sul tema. Citando un’analisi governativa basata sui dati della Gambling Commission, Butler ha evidenziato che gli apparecchi B3 generano mediamente circa 35.000 sterline di margine lordo di gioco per apparecchio ogni anno.

Secondo la parlamentare, il dato aiuta a comprendere le dimensioni economiche della presenza dell’industria del gioco nelle vie commerciali e l’interesse degli operatori ad aprire più locali nella stessa area.

Se il progetto sarà approvato, i Comuni britannici non saranno più tenuti a seguire l’attuale impostazione favorevole al rilascio delle licenze, ma potranno decidere con maggiore autonomia se autorizzare nuove agenzie di scommesse e sale con apparecchi da gioco. cdn/AGIMEG

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