Home Attualità PVR e la crisi: importante ruolo di stabilizzatore, un servizio di prossimità che ha mantenuto “vive” le attività nei momenti più difficili

PVR e la crisi: importante ruolo di stabilizzatore, un servizio di prossimità che ha mantenuto “vive” le attività nei momenti più difficili

PVR Punti Vendita RicarichePVR Punti Vendita Ricariche

Il PVR come argine alle crisi: dagli esercenti un consenso quasi totale sul suo ruolo di stabilizzatore, un servizio di prossimità che ha mantenuto “vive” le attività nei momenti più difficili.

Dalle testimonianze raccolte dallo speciale di Agimeg sui PVR emerge un elemento comune che attraversa senza eccezioni l’intero Paese: il PVR è stato, negli anni più difficili, uno strumento decisivo per garantire continuità, afflusso e stabilità economica ai punti vendita. La quasi totalità degli intervistati risponde infatti con un “sì” netto, spesso accompagnato da espressioni che sottolineano il carattere essenziale del servizio nei periodi di crisi.

Il tratto dominante che si legge nelle risposte è la capacità del PVR di generare un flusso costante di clientela, indipendentemente dai cicli economici che hanno colpito il commercio tradizionale. Gli esercenti raccontano una dinamica molto simile: quando il resto del mercato rallentava, le ricariche continuavano a portare persone nel punto vendita, diventando di fatto un’ancora di stabilità. In più di una testimonianza il PVR viene definito un “pilastro”, una “presenza che non è mai mancata”, un servizio “stabile e sempre richiesto”, capace quindi di garantire un minimo di movimento anche nei momenti in cui le altre entrate si erano assottigliate.

La crisi del commercio fisico emerge come tema ricorrente soprattutto nel Centro e nel Nord. Gli esercenti di quei territori sottolineano che il PVR ha rappresentato una componente fondamentale per sostenere il calo delle attività principali, fornendo un’entrata regolare e mantenendo vivo il rapporto con il cliente. A Milano si arriva a descriverlo come ciò che “ci ha letteralmente mantenuto vivi” nei periodi peggiori, mentre Torino e Modena confermano che proprio nei momenti più incerti il PVR è stato uno dei pochi servizi a garantire una presenza costante di utenti.Grafici crescita decremento giochiGrafici crescita decremento giochi

Nel Mezzogiorno, invece, la narrazione assume sfumature ancora più marcate sul piano umano. Le attività di Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Agrigento, Chieti e Mazara del Vallo parlano del PVR come di un filo che non si è mai spezzato, un modo per non perdere la clientela abituale e, in diversi casi, per ampliare il bacino di utenti. Al Sud emerge con più chiarezza l’idea che la ricarica non è solo un’operazione economica, ma un servizio di prossimità che mantiene il negozio vivo anche nei periodi difficili, un punto di riferimento che continua a funzionare anche quando altri servizi soffrono.

Un altro tema evidente, e trasversale, riguarda la diversificazione delle entrate. Molti esercenti ricordano che il PVR ha permesso di compensare i cali registrati nelle attività tradizionali, portando nuovi clienti che poi fruiscono di servizi ulteriori. Il servizio ha agito come una sorta di moltiplicatore: chi entra per una ricarica spesso torna per altro, aiutando così il punto vendita a non dipendere esclusivamente dai canali storici.

È significativo anche il riferimento, presente nelle testimonianze di alcune grandi città e di diverse aree del Centro-Sud, all’impatto del periodo post-Covid. A Napoli, ad esempio, viene evidenziato come la pandemia abbia accelerato l’approccio all’online anche tra le fasce di popolazione meno digitalizzate, rafforzando così l’utilità del PVR come punto di contatto con la tecnologia del gioco regolamentato.

Non mancano risposte più caute, come quella di San Benedetto del Tronto, che pur non avendo ancora maturato un’esperienza lunga nel settore intravede nel PVR un potenziale supporto futuro. Ma si tratta di un’osservazione isolata, legata più alla recente introduzione del servizio che a un giudizio negativo.

Nel complesso, il quadro che emerge è netto: il PVR si è dimostrato uno dei pochi servizi capaci di attutire gli effetti delle crisi economiche degli ultimi anni, mantenendo attivo il flusso di clientela, offrendo stabilità e permettendo agli esercenti di non perdere il rapporto quotidiano con il territorio. Una conferma ulteriore di come, per molti punti vendita, il PVR abbia assunto un ruolo non solo utile, ma strutturale nella sopravvivenza e nella resilienza delle loro attività. lb/AGIMEG

Exit mobile version