Dallo scorso 13 maggio è entrata in vigore la normativa che fissa a 100 euro settimanali il limite per le ricariche dei conti di gioco effettuate nei Punti Vendita Ricariche, ma ADM segnala possibili irregolarità riscontrate in alcuni punti vendita. “Sono pervenute segnalazioni in merito alla violazione, da parte di alcuni punti vendita ricariche facenti capo a diversi concessionari, del limite settimanale di ricarica dei conti di gioco”. Lo scrive l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in una comunicazione inviata ai concessionari, alla Guardia di Finanza e alle Direzioni territoriali ADM.
Le regole per le ricariche nei PVR
L’Agenzia ha ribadito quanto previsto dalla normativa vigente: “L’utilizzo di strumenti per la ricarica dei conti di gioco non riconducibili a quelli idonei a garantire la tracciabilità dei flussi finanziari deve intendersi consentito, esclusivamente, nel limite complessivo settimanale di 100 euro”.

“A tal fine, dallo scorso 13 maggio ogni concessionario ha dovuto attivare apposite misure sul sistema informatico, utilizzato dai punti vendita ricariche per l’effettuazione delle ricariche, per garantire il rispetto del citato limite. Si richiamano, pertanto, tutti i concessionari ad un rigoroso rispetto della citata normativa, per la quale, in caso di violazione, sono applicabili le sanzioni previste dal decreto numero 231 del 2007, nonché specifiche sanzioni convenzionali”.
ADM ricorda inoltre che “le operazioni di ricarica effettuate presso i punti vendita ricariche sono dunque consentite, nel limite complessivo settimanale di 100 euro, anche in contanti e mediante strumenti di pagamento diversi da quelli già indicati dal titolare del conto di gioco e validati dal concessionario”. sm/AGIMEG

