PVR, ADM annulla in autotutela: la contestazione era solo formalmente “110” tulps, ma nella sostanza era art. 7 Decreto Balduzzi

ADM ha disposto l’annullamento integrale in autotutela di un provvedimento sanzionatorio che prevedeva ingiunzione, confisca e chiusura dell’esercizio PVR, intervenendo alla luce delle difese espletate nel giudizio dall’Avv. Antonella Lo Presti, di Kogem.

Il passaggio centrale è che ADM, nel rivalutare l’impianto del procedimento, “probabilmente” assume consapevolezza della differenza sostanziale tra le due fattispecie contestate e le condotte che ne costituiscono oggetto: la condotta tipica dell’art.7 (Balduzzi) non coincide con quella dell’art. 110 (tulps).

Ed è proprio questo l’elemento decisivo. La contestazione all’esercente infatti risultava solo formalmente riconducibile al “110 comma 9 lettera f-quater del TULPS”, ma nel concreto la condotta oggetto di addebito e censura era in realtà riconducibile all’art. 7 comma 3-quater del decreto Balduzzi, che rappresentava il vero perno dell’azione sanzionatoria.Tribunale

Per tale ragione ADM ha annullato il provvedimento in autotutela non perché “cade il 110”, ma perché con molta probabilità, prende atto che il 110 era una cornice solo apparente, mentre la sostanza della contestazione era tutta nell’art. 7 dichiarato ormai incostituzionale.

Il risultato finale è chiaro: caducazione totale del provvedimento sanzionatorio con il venir meno delle sanzioni irrogate. cdn/AGIMEG