L’industria del gioco in Italia si prepara a una svolta normativa in merito alla comunicazione pubblicitaria. L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) dovrebbe aver, infatti, inserito all’ordine del giorno del prossimo Consiglio un atto di indirizzo per la comunicazione pubblicitaria sul gioco responsabile.
Il provvedimento, atteso per domani, dovrebbe definire i nuovi perimetri di azione per chi gestisce e per chi ospita le campagne previste per gli operatori di gioco dalla convenzione di concessione, dando attuazione a quanto previsto dal decreto di riordino del gioco online.
Il nuovo scenario: tra Decreto Dignità e riordino del gioco online
Dall’entrata in vigore del Decreto Dignità, che ha imposto il divieto di pubblicità per il gioco, il mercato ha vissuto una fase di forte restrizione. Tuttavia, il Decreto Legislativo n. 41 ha introdotto l’obbligo per i concessionari di promuovere il gioco sicuro e responsabile.
Si è resa quindi necessaria un’operazione di armonizzazione normativa:
- Obiettivo: conciliare il divieto di pubblicità con la necessità di informare correttamente l’utente sui rischi e sugli strumenti di tutela.
- Lo strumento: un atto di indirizzo che non sostituisce le Linee Guida del 2019, ma le integra e le adatta al nuovo quadro legislativo.
Che cos’è l’Atto di indirizzo Agcom?
A differenza di un regolamento vincolante, l’atto di indirizzo è un provvedimento di natura strategica e amministrativa. Esso definisce i criteri generali e gli orientamenti a cui l’Autorità si atterrà per la sua attività di vigilanza futura.
Per gli operatori, questo significa avere una mappa chiara per evitare:
- Sanzioni amministrative: le multe per violazioni pubblicitarie possono raggiungere cifre a 5 o 6 zeri.
- Equivoci interpretativi: chiarire cosa si intende per “comunicazione informativa” rispetto alla “promozione commerciale”.
Cosa prevede l’atto di indirizzo AGCOM
Dopo mesi di analisi, l’Autorità dovrebbe, quindi, apprestarsi a delineare obblighi e limiti precisi. Come appreso da Agimeg da fonti istituzionali, il documento avrebbe il compito regolamentare le campagne informative.
Le prime indiscrezioni sui testimonial
Tra le novità più attese dell’atto di indirizzo, dovrebbero esserci quelle relative a restrizioni specifiche riguardanti l’uso di testimonial.
Il provvedimento dovrebbe infatti contenere il divieto dell’impiego di figure di spicco del mondo dello sport, come calciatori tesserati, per le campagne di comunicazione sul gioco responsabile.
Gli obblighi economici per i concessionari
Il decreto di riordino del gioco online introduce parametri finanziari molto chiari per i titolari delle nuove licenze. I concessionari dovranno destinare una quota dei propri profitti ad attività di sensibilizzazione.
I numeri della comunicazione responsabile:
- Investimento annuale: 0,2% dei ricavi netti.
- Tetto massimo: 1 milione di euro per operatore.
- Finalità: campagne informative e iniziative di comunicazione responsabile.
Chi decide i temi delle campagne?
La scelta dei contenuti spetterà alla commissione governativa che opera presso il Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Questa commissione ha il compito di stabilire annualmente i temi su cui dovranno vertere le campagne e vede la partecipazione di rappresentanti chiave dei principali ministeri:
- Salute
- Istruzione
- Interno
- Economia e Finanze
lp/AGIMEG

