La sesta sezione della Corte di Cassazione ha confermato la sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per 3 anni e mezzo e la confisca dei beni per Carlo Cattaneo di Castelvetrano, in provincia di Trapani, imprenditore 40enne nel settore delle scommesse online, già condannato definitivamente a 16 anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa nell’ambito del procedimento “Annozero”.
I giudici hanno rigettato il ricorso difensivo poichè “immune da vizi giuridici”, sottolineando che la “pericolosità generica” dell’uomo emergerebbe dal processo per la “contiguità” emersa con esponenti del clan Santapaola e Guttadauro. “Risulta dal decreto del Tribunale che tale inquadramento attiene all’attività di organizzazione e gestione di scommesse on line illecite su siti “.com” in cui Cattaneo operava come intermediario di società estere prive di autorizzazione a operare sul territorio nazionale, attività che ha svolto godendo









