Nelle ore precedenti alla proclamazione del Premio Nobel per la Pace 2025, l’attività di scommesse sulla piattaforma in criptovalute Polymarket ha registrato un aumento improvviso e fuori scala. Secondo i media norvegesi VG e Dagbladet, la probabilità di vittoria della leader dell’opposizione venezuelana María Corina Machado è balzata in poche ore da meno del 2% a oltre il 70%.
Operazioni record nel mercato
Tra le 2 e le 11 del mattino di Oslo, orario in cui è stato reso noto il verdetto del Comitato Nobel, sono stati movimentati circa 1,8 milioni di dollari (circa 1,7 milioni di euro) in transazioni, un volume mai registrato in precedenza su quella piattaforma. Fino a quel momento le previsioni erano rimaste stabili per mesi, oscillando tra lo 0,5% e il 3%.
L’analista finanziario Robert Næss ha definito l’andamento del mercato “difficile da spiegare” se non con una possibile fuga di informazioni riservate. Tra i casi segnalati, un nuovo utente avrebbe scommesso ingenti somme poco prima dell’annuncio, realizzando un guadagno stimato di circa 46.500 euro, mentre un altro trader avrebbe incassato quasi 79.000 euro.
La replica del Comitato Nobel
Il presidente del Comitato norvegese del Nobel, Jørgen Watne Frydnes, ha respinto ogni ipotesi di fuga di notizie, ricordando che le deliberazioni restano segrete per cinquant’anni in base ai protocolli dell’organizzazione.
Diversi esperti internazionali hanno chiesto un controllo approfondito sui dati di mercato. Il giornalista londinese Philippe Auclair, specializzato in casi di corruzione, e il consulente statunitense Nick Raudenski, esperto in frodi, hanno evidenziato che il comportamento delle quote presenta elementi compatibili con un accesso anticipato alle informazioni.
Il dibattito sulla trasparenza
Nonostante le smentite ufficiali, l’episodio ha sollevato interrogativi sulla sicurezza del processo decisionale del Nobel e sull’impatto delle piattaforme di scommesse digitali, dove singoli operatori possono influenzare il mercato con puntate elevate. Gli analisti concordano su un punto: i dati raccolti meritano una verifica accurata per tutelare la credibilità del premio più prestigioso al mondo. ng/AGIMEG

