Acapulco conferma la sua natura: un torneo capace di sovvertire ogni gerarchia. Negli ottavi di finale del Mexico Major, il ranking ha contato pochissimo, lasciando spazio a una giornata caotica, spettacolare e ricca di sorprese, con risvolti decisivi sia nel tabellone maschile sia in quello femminile. Nel settore maschile sono stati formalizzati i 16 giocatori qualificati alle Tour Finals, mentre nel femminile la corsa resta apertissima: tutte le atlete in lotta per l’ultimo posto utile hanno superato il turno, rinviando ogni verdetto.
Carolina Navarro chiude una carriera leggendaria
Oltre ai risultati, la giornata ha consegnato un momento storico: Carolina Navarro ha giocato l’ultimo match della sua carriera professionistica, dopo la sconfitta per 6-2, 6-2 contro Marina Guinart e Verónica Virseda. Una chiusura simbolica: Acapulco è la città dove il padel è nato, ed è qui che una delle sue icone ha scelto di salutare definitivamente il circuito.
«Volevo fosse Acapulco. Volevo chiudere il cerchio», ha dichiarato Navarro. Con 31 anni di carriera, nove stagioni da numero 1 del mondo e una storia di resilienza unica – inclusi i ritorni in campo dopo la rottura del legamento crociato in entrambe le ginocchia – la spagnola lascia un’eredità sportiva difficilmente replicabile.
Osoro–Iglesias accendono il torneo femminile
Sul fronte agonistico, Aranza Osoro e Patty Iglesias hanno firmato una delle migliori prestazioni della loro stagione, superando le finaliste Major Marta Ortega e Tamara Icardo per 7-6(0), 6-2. Un tie-break perfetto ha indirizzato il match, permettendo alla coppia di controllare la partita fino alla fine. Osoro ora può puntare all’ingresso nelle Tour Finals, ma il cammino è tortuoso: oggi affronterà le numero 1 del mondo, reduci da un netto 6-1, 6-2 su Fassio–Llaguno. La sua qualificazione, però, non dipende solo da lei. A tenerla in bilico è proprio la coppia Guinart–Virseda, ancora pienamente in corsa.
Caldera–Goenaga firmano un colpo clamoroso
Bea Caldera e Carmen Goenaga hanno eliminato a sorpresa le teste di serie numero 4, al termine di una battaglia durata oltre tre ore, chiusa 6-7(3), 7-5, 6-4. Un risultato che tiene vive – almeno matematicamente – le loro speranze di qualificazione, anche se per raggiungere Barcellona servirebbe molto più di una semifinale.
Il colpo più grande: Rufo–Castelló abbattono le numero 1
La sorpresa più eclatante della giornata è arrivata con la vittoria di Lorena Rufo e Jessica Castelló su Ariana Sánchez e Paula Josemaría: 6-4, 6-4 e risultato che di fatto consegna il numero 1 di fine stagione a Triay–Brea. Rufo e Castelló hanno imposto il ritmo, respinto ogni pressione e dominato i momenti decisivi del match.
Tabellone maschile: conferme, colpi di scena e pubblico in delirio
Gli ottavi maschili hanno replicato lo stesso copione di equilibrio e imprevedibilità. Javi García e Javi Barahona hanno firmato l’upset della giornata battendo le teste di serie numero 3 Mike Yanguas e Coki Nieto per 5-7, 6-4, 6-2. Per il secondo anno consecutivo i “Javis” centrano i quarti ad Acapulco, dove oggi sfideranno Juan Lebrón e Leo Augsburger. Questi ultimi hanno superato un match frenetico davanti a un Mifel Court gremito, piegando Garrido–Campagnolo al termine di tre set ad alta intensità.
Gutiérrez–Alfonso e Galán–Chingotto avanti senza esitazioni
In grande spolvero anche Sanyo Gutiérrez e Gonzalo Alfonso, vittoriosi su Libaak–Bautista. Ai quarti troveranno Galán–Chingotto, che hanno regolato Tello–Alonso, eliminando quest’ultimo dalla corsa alle Finals. Chiudono il quadro dei quarti le coppie Coello–Tapia, Stupaczuk–Di Nenno e Sanz–Navarro, pronte a un venerdì che promette una tensione altissima. sb/AGIMEG










