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Prato: scoperte sei bische clandestine

Carabinieri

Nel giro di appena tre settimane, il territorio di Prato si è rivelato il centro di una vasta ed articolata rete di scommesse e gioco clandestino. Un’imponente serie di controlli incrociati ha portato alla luce ben sei sale da gioco illegali, trasformate in bische improvvisate e persino in un vero e proprio casinò clandestino. I locali individuati dalle forze dell’ordine spaziavano da civili appartamenti e sedi di associazioni ricreativo-culturali fino ad arrivare agli spazi commerciali normalmente destinati al pronto moda. Sebbene le strutture fossero tutte nella disponibilità di cittadini di nazionalità cinese, gli accertamenti hanno confermato che la clientela era eterogenea e frequentata anche da cittadini italiani.

L’operazione a largo raggio è stata condotta congiuntamente dagli uomini dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli, dalla Polizia locale, dalla Guardia di Finanza e dai Carabinieri. Un’azione corale che ha messo a nudo una realtà capillare e sommersa, spingendo la Procura della Repubblica di Prato a sottolineare come i risultati ottenuti dimostrino l’ampia diffusività del gioco illegale nel circondario. La stessa Procura ha evidenziato in una nota ufficiale la necessità di intensificare l’attività di contrasto, impegno che l’ufficio intende portare avanti pur dovendo fare i conti con i limiti delle risorse investigative attualmente a disposizione.

La sequenza dei blitz ha preso il via l’inizio del mese, precisamente il 2 ottobre, quando gli agenti hanno fatto irruzione in via Castagnoli presso la sede di un’associazione culturale. All’interno si trovavano ben trenta persone intente a giocare, anche a mahjong; le forze dell’ordine hanno sottoposto a sequestro preventivo il locale, oltre tre mila euro in contanti e tre libri mastri in cui venivano annotate le puntate. Pochi giorni dopo, il 9 ottobre, è stato scoperto un casinò abusivo ad alta tecnologia in via Torquato Tasso, gestito sempre all’interno di un’altra associazione ricreativa. La struttura era blindata da un sofisticato impianto di videosorveglianza interno e da un videocitofono utilizzato per identificare gli avventori prima di consentire l’accesso. Al suo interno sono stati trovati numerosi tavoli allestiti con carte, fiches e tessere, oltre a sei computer collegati a piattaforme web di gioco non autorizzate. L’intervento ha portato al sequestro di 3.400 euro e alla segnalazione di quattro persone.Carabinieri

L’attività investigativa ha raggiunto il suo apice a metà mese. Il 13 ottobre scoperte poi due sale da gioco in un complesso in via Gora del Pero: una era in un immobile adibito a uso ufficio – identificati 7 orientali e sequestrati 30.030 euro – l’altra nei locali di un pronto moda..
Sempre il 13 ottobre individuata poi una bisca in via Pistoiese: otto le persone scoperte a giocare a mahjong, sequestrati circa 350 euro in contanti e l’immobile. L’operazione si è infine conclusa il 23 ottobre con la scoperta dell’ennesimo immobile adibito al gioco illegale in via Gradisca, all’interno del quale sono stati trovati e posti sotto sequestro dieci personal computer impiegati per le scommesse online non autorizzate. cdn/AGIMEG

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