Zaia (pres. Veneto): “Legge a contrasto della ludopatia approvata, provvedimento restrittivo. Il miglior risultato possibile nell’attuale contesto legislativo nazionale”

“La legge a contrasto della ludopatia approvata ieri dal Consiglio regionale del Veneto, fa chiarezza e mette dei paletti, stabilendo distanze minime, orari di apertura, aumento di tassazione e sanzioni, al fine di contrastare la piaga del gioco d’azzardo patologico. E’ il miglior risultato possibile nell’attuale contesto legislativo nazionale; è un provvedimento restrittivo, che stabilisce distanze minime di 400 metri tra sale gioco e luoghi sensibili, precisi orari di apertura, aumento massimo dell’aliquota Irap e sanzioni fino a 6 mila euro. Una scelta chiara, che va nella direzione di utilizzare tutti gli elementi che possono essere lecitamente utilizzati come deterrenti”. E’ quanto ha detto il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia in merito all’approvazione del Progetto di legge in materia prevenzione e cura del disturbo da gioco d’azzardo patologico. “Agli strumenti di dissuasione e di controllo – ha aggiunto -, continueranno ad affiancarsi quelli di prevenzione e cura: la Regione integra con oltre 1,2 milioni di euro di risorse proprie i 4 milioni trasferiti dallo Stato per finanziare l’attività di prevenzione, cura e recupero dei Servizi per le dipendenze. Il Veneto oggi è la terza regione in Italia per quantità di denaro giocata alle cosiddette ‘macchinette’ e alle videolottery. Nel 2017 il volume delle giocate complessive nel territorio regionale ha superato i 6,1 miliardi di euro, con una spesa pro capite di 1.244 euro. I giocatori d’azzardo problematici siano 32.500 e quelli patologici tra i 3.700 e i 3.200”, ha concluso. cdn/AGIMEG

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