Piemonte, gioco illegale: “Dall’entrata in vigore della Legge sul gioco, aumentato il numero di apparecchi illegali sequestrati”. Il VIDEO

L’attuale legge del Piemonte sul gioco d’azzardo rischia, limitando fortemente slot e Vlt, di alimentare il business del gioco illegale. E proprio il gioco illegale è stato al centro di uno speciale del Tg in Piemonte che ha mostrato un servizio di controllo della Guardia di Finanza in una sala slot, risultata in regola. Le Fiamme Gialle, nello specifico riguardo il settore del gioco, monitorano il rispetto dei limiti orari e che non ci siano irregolarità, come doppie schede, sigilli, l’erogatore di vincite e accettatore di monete manomessi. Non tutti i locali risultano però in regola, la Guardia di Finanza ha registrato infatti un aumento del gioco illegale, che crea un danno sia al giocatore che all’erario. Tra gli stratagemmi utilizzati per tale attività illecita: il caso recente di un pregiudicato che si fregiava di aver creato una slot per curare il gioco d’azzardo compulsivo, ma era una truffa finita con il sequestro di 300 apparecchi in Piemonte e in altre regioni; o le slot abusive telecomandate a distanza in caso di controlli improvvisi scoperte a Brusasco; in via Sospello a Torino un tetris nascondeva la frode fra le videoslot di un bar, con una password si cambiava la schermata e si entrava in un circuito clandestino. Il gioco illegale può essere un metodo per la criminalità organizzata di riciclare denaro. Si tratta di un fenomeno difficile da quantificare in numeri. Una ricerca dell’Eurispes riguardo al numero degli apparecchi sequestrati solamente nella provincia di Torino mostra che nel 2016, anno di approvazione della normativa regionale sul gioco, erano 51, nel 2017 sono saliti a 2.443, nel 2018 102 e infine tra gennaio e maggio del 2019 251.

cdn/AGIMEG

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