Operazione Galassia, riconosciuta aggravante mafiosa agli indagati: 16 condanne e confisca di beni per oltre 20 milioni di euro

Sedici condanne e la confisca di beni per più di venti milioni di euro. Si è chiuso così, con la sentenza davanti al Gup di Bari che ha riconosciuto l’aggravante mafiosa per la famiglia Martiradonna e per Tommaso “Tommy” Parisi, il troncone pugliese dell’operazione “Galassia” che poco più di un anno fa aveva coinvolto le Dda di Bari, Reggio Calabria e Catania. Operazione che ha colpito gli affari sulle scommesse online, con stretti collegamenti con Malta. La sentenza corrisponde esattamente a quanto aveva chiesto la procura. Le condanne – riporta Avvenire -, due con rito abbreviato e quattordici col patteggiamento, superano i 35 anni nel totale. I beni confiscati invece superano i venti milioni di euro. Tra questi le società Centurionbet e 3Betgaming (con sede a Malta), Sea Salt B.V. (con sede a Curacao), Lasus Consultants e Colper Trading (con sede nelle Isole Vergini) e Isolution Enterprises (con sede nella Seychelles). E ancora immobili a Bari, Foggia, Londra e in vari centri della Campania; decine di sale scommesse; orologi Rolex e Bulgari; gioielli per quasi 50mila euro. Ma la maggiore soddisfazione per i magistrati è la confisca di “Black Sam”, una bellissima barca a vela di dodici metri, classe 40, ipertecnologica. “E stato riconosciuto il ruolo centrale che i Martiradonna hanno avuto con varie mafie in Italia. Le mafie cercano il meglio per i loro affari. Le scommesse online sono per loro un grosso affare. E i Martiradonna in questo campo sono il meglio”, ha sottolineato il sostituto procuratore Renato Nitti che insieme al collega Giuseppe Gatti ha condotto l’inchiesta. cdn/AGIMEG

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