Endrizzi (M5S): “Il gioco è come utilizzare il carbone, chi inquina paga, chi fa ammalare di gioco paga”

“Purtroppo la legge ha dato 12 mesi di tempo per chiudere i contratti pubblicitari e già in essere. Vorrei sapere se sono tutti precedenti e cosa stia facendo Agcom per verificarlo. Ho interrogato il governo su questo; attendo risposta”. E’ quanto ha dichiarato Giovanni Endrizzi (M5S) parlando del divieto di pubblicità sul gioco contenuto nel Decreto Dignità, che è entrato in vigore domenica. Il senatore ha rinnovato l’attacco nei confronti di Agcom, che secondo Endrizzi nello stilare le linee guida avrebbe “stravolto il senso del decreto dignità sul gioco d’azzardo”. Il testo integrale delle linee guida è stato reso ufficiale a fine aprile, ma solo giovedì scorso, tre giorni prima dell’entrata in vigore dello stesso, Endrizzi ha preso posizione.
“Noi non abbiamo “sfruttato” l’azzardo per fini politici – ha commentato Endrizzi – abbiamo preteso semplicemente che si aumentasse la tassazione a parziale compensazione dei danni causati. Avete presente la carbon tax? Se inquini paghi”.
“Sull’effetto protettivo delle distanze non so dove siano i dati che lo affermano, è però assodato da decenni che una bassa consapevolezza del rischio, unitamente alla facile disponibilità, aumenta l’espressione delle dipendenze patologiche. E, se dio vuole, finalmente il Disturbo “DA” Gioco d’Azzardo è stato finalmente incluso nel quadro delle dipendenze pur “sine substantia”. Quindi una diffusione capillare ed indiscriminata, vicino a chiese e scuole, “normalizza” e abbassa la percezione del rischio, e per giunta induce domande per eccesso di offerta, a maggior ragione verso le giovanissime generazioni”. lp/AGIMEG



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