Rapporto Annuale 2018 UIF-Banca d’Italia: “In un anno raddoppiate segnalazioni di operazioni sospette da parte dei prestatori di servizi di gioco”

dal nostro inviato – Segnalazioni raddoppiate, dal 2017 al 2018, da parte dei prestatori dei servizi di gioco sulle operazioni sospette trasmesse all’UIF, l’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia. Si è passati infatti dalle 2.600 segnalazioni del 2017 alle oltre 5.000 del 2018, con un aumento del 94,9%. E’ quanto è emerso dal Rapporto Annuale 2018 della UIF, presentato questa mattina a Roma.

“Le segnalazioni di operazioni sospette trasmesse alla UIF – si legge nel rapporto – continuano ad aumentare in modo significativo. Nel 2018 sono state complessivamente 98.030, circa 4.200 in più rispetto a quelle del 2017 (+4,5 per cento). L’andamento del primo semestre di quest’anno conferma il perdurare di rilevanti ritmi di crescita. I positivi risultati del sistema anche in termini di qualità della collaborazione appaiono confermati dalle oltre 6 35.000 segnalazioni oggetto di approfondimento investigativo da parte della Guardia di Finanza e dalle circa 1.500 confluite in indagini della Direzione Investigativa Antimafia. I prestatori di servizi di gioco, in particolare online, hanno pressoché raddoppiato il proprio contributo (da 2.600 a oltre 5.000 segnalazioni, +94,9%)”. “Rimane limitata, in termini relativi, la componente di SOS proveniente dai professionisti (4,9%), mentre gli operatori di gioco presentano un’incidenza del 5,2%, quasi raddoppiata rispetto all’anno precedente (2,8% nel 2017)”.

    2017     2018  
TIPOLOGIA DI SEGNALANTE            
(valori assoluti)   (quote %) (valori assoluti) (quote %) (var. % rispetto al 2017)
Totale 93.820 100,0 98.030 100,0 4,5
Banche e Poste 72.171 76,9 71.054 72,5 -1,5
Intermediari e altri op. fin. 13.347 14,2 16.139 16,5 20,9
Società di gestione dei mer-          
cati e strumenti finanziari 5 0,0 11 0,0 120,0
Professionisti 4.969 5,3 4.818 4,9 -3,0
Operatori non finanziari 658 0,7 898 0,9 36,5
Prestatori di servizi di gioco 2.600 2,8 5.067 5,2 94,9
Pubblica amministrazione 70 0,1 43 0,0 -38,6

“A tale andamento, riscontrabile su tutte le categorie di operatori del settore, ha contribuito soprattutto il segmento dell’offerta di giochi online le cui segnalazioni si attestano a 4.552 rispetto alle 2.292 segnalazioni del 2017. In aumento anche le SOS inviate dalle case da gioco (382 segnalazioni contro le 289 segnalazioni dell’anno precedente)”. “Il contributo degli operatori di gioco fisico si mantiene più contenuto sebbene in aumento (133 segnalazioni contro le 19 dello scorso anno)”.

“Si evidenzia tuttavia un lieve peggioramento rispetto al 2017 dei livelli di reattività degli operatori nelle classi temporali più basse: la concentrazione di segnalazioni effettuate nei primi 15 giorni dalla rilevazione dell’operazione sospetta è pari al 30,4%, in lieve flessione rispetto all’anno precedente (33%)”. “Contenuta la quota di intermediari finanziari diversi dalle banche (15,6% contro il 17% del 2017) e di operatori di gioco (10% contro il 9% del 2017)”.

“Nel 2018 la UIF ha proceduto, per quei segnalanti che già erano interessati da interventi correttivi nel corso del precedente anno, alla verifica dell’adeguamento alle raccomandazioni ricevute, avviando al contempo ulteriori interventi. Nel complesso l’attività ha coinvolto 27 operatori, cui è riconducibile il 51% per cento delle segnalazioni ricevute nell’anno, 16 dei quali appartenenti alle categorie banche e Poste, 9 a quelle degli istituti di pagamento (tra cui 8 operatori di money transfer) oltre a un prestatore dei servizi di gioco”.

“Restano ancora significativi spazi di crescita anche per i soggetti inclusi più di recente nel sistema di prevenzione, come gli operatori in valute virtuali. Siamo convinti che la progressiva estensione del perimetro degli obblighi antiriciclaggio a soggetti con attività significativamente diversa possa innalzare l’efficacia complessiva del sistema se vengono comprese pienamente le potenzialità e le caratteristiche dell’apporto che ciascuna tipologia di soggetti obbligati può offrire. Per questo motivo fra le priorità della UIF si colloca l’adattamento del modello segnaletico alle peculiarità dei diversi operatori. Un’iniziativa in tal senso è stata realizzata con successo per i money transfer per semplificarne la collaborazione e migliorare la qualità del flusso informativo. Ne è conseguito nel 2018 un forte incremento del numero delle segnalazioni (circa 7.900), specie da parte degli operatori di maggiore dimensione, e una rilevantissima crescita del complesso delle operazioni in esse riportate (oltre 115 mila). Nei prossimi mesi, analoghi adattamenti entreranno in vigore per i settori del gioco e delle carte di pagamento. Sono allo studio, anche sulla base di un confronto con gli operatori del digitale, interventi per realizzare specifiche modalità di segnalazione per il comparto delle valute virtuali”.

Sui controlli, “i dati del 2018 mostrano che la collaborazione con l’Autorità giudiziaria e con gli Organi inquirenti è in aumento. Sono pervenute 265 richieste, che segnano un incremento del 17 per cento rispetto all’anno precedente; la UIF ha fornito alle Autorità 488 primi riferimenti e successivi aggiornamenti, trasmettendo circa 1.700 segnalazioni di cui è stata richiesta l’acquisizione. Il contributo ha riguardato, tra l’altro, procedimenti relativi a riciclaggio dei proventi dei reati di criminalità organizzata, traffico di stupefacenti, corruzione, usura, abusivismo finanziario, criminalità informatica e gioco illegale. Sempre più frequentemente l’Autorità giudiziaria si è avvalsa della UIF nell’ambito di indagini su attività criminali a carattere transfrontaliero per acquisire con tempestività informazioni da FIU estere”. Inoltre, “sono proseguiti gli interventi ispettivi presso concessionari del comparto giochi e scommesse, intermediari operanti nel private banking e nel risparmio gestito, società fiduciarie sottoposte alla sorveglianza del Ministero dello Sviluppo economico. Un accertamento condotto presso una succursale in Italia di un istituto di pagamento europeo ha permesso di approfondire le modalità operative di un exchanger di valute virtuali; le analisi confermano i peculiari rischi di tale attività e l’esigenza di rafforzare i presidi di controllo”.

“L’Unità ha prestato la propria collaborazione nell’ambito di indagini relative a criminalità organizzata, traffico di stupefacenti, ipotesi di corruzione, abusivismo finanziario, truffe e riciclaggio. Sono pervenute, inoltre, diverse richieste di collaborazione riguardanti il contrasto al financial cybercrime (si è trattato in prevalenza di fenomeni di abusivismo finanziario realizzato attraverso piattaforme informatiche e di frodi informatiche) e al gioco online illegale”.

“Gli esiti delle analisi condotte dalla UIF su società fiduciarie e operatori di gioco, sono state trasmesse, per i profili di competenza, rispettivamente al Ministero dello Sviluppo economico e all’Agenzia delle Dogane e dei monopoli. L’Agenzia ha trasmesso diverse informative alla UIF che hanno permesso di condurre specifici approfondimenti su flussi finanziari anomali, che in alcuni casi sono risultati collegati ad attività illecite di interesse investigativo”.

“Nel comparto del gioco, il 15 febbraio 2019, l’Agenzia delle Dogane e dei monopoli ha emanato – previa presentazione al CSF – disposizioni a supporto degli operatori, per l’attuazione del D.lgs. 231/200756. Si tratta di linee guida ad ausilio dei concessionari di gioco in materia di antiriciclaggio, con disposizioni specifiche per i settori del bingo, del gioco a distanza, delle scommesse a quota fissa ippiche e sportive e dei video-lottery terminal. Le linee guida prevedono misure minime per lo svolgimento delle attività di prevenzione, lasciando al concessionario la possibilità di adottare misure integrative; individuano inoltre comportamenti da sottoporre a monitoraggio ai fini della rilevazione di possibili anomalie, fermo restando quanto disposto dagli indicatori e schemi di anomalia elaborati dalla UIF. I concessionari di gioco sono tenuti ad adottare procedure e sistemi di controllo idonei a mitigare e gestire i rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo. Tali procedure e sistemi devono consentire di verificare la corretta attività svolta anche per il tramite di distributori ed esercenti e devono essere adeguati ai rischi delle tipologie di gioco; delle aree geografiche nelle quali si svolge l’offerta di gioco; della specifica clientela dei punti vendita; dell’impossibilità o difficoltà nell’identificazione del cliente. I concessionari curano la formazione e l’aggiornamento del personale preposto alle attività di adempimento degli obblighi antiriciclaggio”. lp/AGIMEG

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