La Repubblica – Bologna: “GDF, con le limitazioni alle slot si rischia l’esplosione del sommerso e il ritorno alle puntate illegali”

Edicole ed internet point trasformati in centri scommesse abusivi. Macchinette illegali nascoste nei retrobottega dei bar, nei circoli privati, in capannoni in periferia. Nell’ultimo anno i militari della Guardia di Finanza di Bologna hanno fatto decine di controlli per stanare il gioco d’azzardo illegale e oggi si trovano a lottare contro un paradosso: mentre le istituzioni combattono i rischi provocati dal gioco con gli strumenti più svariati – dalla decisione di ridurre le slot, agli orari part time di accensione degli apparecchi da intrattenimento – si rischia l’esplosione del sommerso. “Temiamo un ritorno al passato”, dice il maggiore della GdF Alessio Costagliola, come si legge su La Repubblica-Bologna. Il maresciallo Roberto Viscusi, esperto del settore, aggiunge: “Nel momento in cui lo Stato inverte la rotta e riduce le macchinette, queste slot da qualche parte devono andare. Ci sarà da scoprire dove. E’ probabile il ritorno delle bische clandestine, magari in locali in disuso. In autunno ci aspettiamo di trovarne”. “I nostri controlli sono costanti – dice ancora Castagliola – nello scorso anno abbiamo scovato otto centri di scommesse illegali”. Sul fronte delle slot, “in una realtà perfetta, ridurre gli orari provoca meno interesse nei giochi – ha detto il maresciallo Viscusi – il ludopatico però non vuole saperne nulla. La gente cerca dove giocare”. lp/AGIMEG

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