Home Attualità Playtech: nel primo semestre ricavi a 387 milioni di euro, in calo del 10% rispetto al 2024

Playtech: nel primo semestre ricavi a 387 milioni di euro, in calo del 10% rispetto al 2024

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Playtech ha archiviato il primo semestre del 2025 con numeri in chiaroscuro ma con una traiettoria strategica sempre più definita verso un modello quasi interamente B2B. I ricavi da attività continuative si attestano a 387 milioni di euro, in calo del 10% rispetto all’anno precedente, mentre l’Adjusted EBITDA è sceso a 91,6 milioni (-16%) con un margine del 24% rispetto al 25% di un anno fa. Il dato è condizionato da poste non ricorrenti e da effetti di fair value, ma il profilo finanziario si è rafforzato: a fine giugno la posizione finanziaria netta è tornata positiva, con 77,1 milioni di euro di cassa, grazie soprattutto alla chiusura della cessione di Snaitech e alla successiva distribuzione del maxi-dividendo.

Il semestre è stato dominato da due mosse trasformative. La prima è l’accordo rivisto con Caliente Interactive, efficace dal 31 marzo, che ha posto fine alla “additional B2B services fee” e ha convertito il rapporto in una partecipazione del 30,8% con diritto a dividendi. Il cambiamento ha pesato meccanicamente sui ricavi B2B, scesi a 347,6 milioni (-9%) e sull’EBITDA operativo B2B, in flessione del 35% a 73,3 milioni. Depurando l’effetto del nuovo contratto con Caliente, tuttavia, il perimetro B2B ha evidenziato una crescita del 3% dei ricavi (6% a cambi costanti) e un progresso analogo dell’EBITDA, con la leva principale negli Stati Uniti.

La seconda svolta è rappresentata dalla vendita di Snaitech a Flutter Entertainment, perfezionata il 30 aprile per circa 2,3 miliardi di euro. L’operazione ha generato una plusvalenza che spinge l’utile reported complessivo del periodo a 1,57 miliardi e ha consentito a Playtech di distribuire circa 1,8 miliardi in forma di dividendo straordinario, oltre a rimborsare i 150 milioni residui del bond 2026.

Il Nord America è la vetrina della nuova Playtech. Stati Uniti e Canada hanno totalizzato 21,8 milioni di ricavi nel semestre, con un balzo del 64% e con gli USA oltre il raddoppio anno su anno grazie alle attivazioni 2024 con i principali operatori – da DraftKings a FanDuel, passando per Penn, Caesars e Delaware North – e all’ingresso in West Virginia, quarto stato iGaming del gruppo. La domanda per il Live Casino è rimasta robusta e ha sostenuto un piano di investimenti in capacità di studio tra Michigan, New Jersey e Pennsylvania, mentre è andata avanti l’espansione del progetto con MGM Resorts: nella prima parte dell’anno sono stati lanciati sette tavoli nello studio sul floor del MGM Grand a Las Vegas, un tassello distintivo per l’offerta live “made in Vegas”.

Per l’Italia, il capitolo centrale è identificato con la cessione di Snaitech. La controllata, ora presentata come discontinued operation fino al closing di aprile, ha generato nei quattro mesi del semestre ricavi per 333,7 milioni e un Adjusted EBITDA di 92,4 milioni con margine del 28%. Al di là del merito industriale, l’uscita dal B2C domestico ha avuto effetti immediati sulla struttura finanziaria del gruppo – deleveraging, ritorno alla cassa netta e flessibilità per investimenti mirati – e ha chiarito il posizionamento di Playtech come player tecnologico B2B con partecipazioni strategiche nei partner chiave.

Mor Weizer, CEO di Playtech, ha commentato così questi dati: “Questi risultati mostrano il forte avvio che Playtech sta realizzando nella sua transizione di ritorno alle origini, come azienda prevalentemente B2B pura. Sono molto soddisfatto di aver riportato utili superiori alle attese rispetto a quanto previsto a inizio anno, un segnale della solidità delle nostre performance nei mercati chiave. La seconda metà dell’anno è partita bene e siamo sulla buona strada per superare le previsioni sull’intero esercizio, oltre a essere ben posizionati per raggiungere gli ambiziosi obiettivi di crescita a medio termine fissati nei risultati del 2024. La solidità del nostro bilancio ci consentirà di aumentare gli investimenti negli Stati Uniti e in Brasile nella seconda parte dell’anno per sostenere la crescita. Continuiamo a vedere opportunità di sviluppo significative per Playtech e sono convinto che la combinazione tra la nostra tecnologia leader di mercato e il talento delle nostre persone ci ponga nelle migliori condizioni per realizzare questo grande potenziale”. sm/AGIMEG

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