Home Attualità Petrivelli: “Dalla Consulta una sonora lezione di diritto sul divieto dei Pc nei PVR. Ora i giudici dovranno annullare le sanzioni da 20.000 euro, i PVR che hanno impugnato le ordinanze potranno chiedere il rimborso”

Petrivelli: “Dalla Consulta una sonora lezione di diritto sul divieto dei Pc nei PVR. Ora i giudici dovranno annullare le sanzioni da 20.000 euro, i PVR che hanno impugnato le ordinanze potranno chiedere il rimborso”

Fernando PetrivelliFernando Petrivelli

“La sentenza della Corte Costituzionale con cui è stata dichiarata l’incostituzionalità del divieto di messa a disposizione presso i pubblici esercizi dei personal computer per la libera navigazione in Internet e della sanzione amministrativa in forma fissa da 20.000 euro prevista per la violazione di tale divieto, è un risultato per il quale esprimo la massima soddisfazione”. Lo afferma ad Agimeg l’avvocato Fernando Petrivelli, che da anni segue la vicenda.

“Lo dico anche con un po’ di orgoglio personale, avendo professionalmente formulato le eccezioni di incostituzionalità sin dai primi ricorsi in opposizione alle sanzioni amministrative nel 2016, davanti ai tribunali di mezza Italia. Successivamente, dopo la sentenza 285 della Corte Costituzionale del 2021, ho sollevato anche l’eccezione di incostituzionalità dell’articolo 1, comma 923, che ha introdotto la sanzione da 20.000 euro”.

“Questa decisione mi rende particolarmente soddisfatto da un punto di vista professionale, perché la Corte di Cassazione, con l’ordinanza interlocutoria con la quale ha sollevato le questioni di legittimità costituzionale davanti alla Consulta, ha sostanzialmente ripreso le argomentazioni in diritto che ho presentato nei diversi ricorsi in opposizione, i primi dei quali risalgono addirittura al 2016, davanti a tribunali e corti d’appello da Torino a Palermo, fino a Lecce”.

“Argomentazioni che erano state sostanzialmente disattese dai giudici di merito, i quali a questo punto, con la sentenza della Corte Costituzionale, a mio giudizio devono prendere atto di aver ricevuto una sonora lezione di diritto”.

“Ora, tutti i ricorsi pendenti – e ne ho diverse decine, nell’interesse di vari PVR, davanti ai giudici di merito e alla stessa Cassazione dove pendono almeno sei ricorsi patrocinati da me – dovranno avere un esito scontato, ossia l’annullamento delle sentenze e delle ordinanze di irrogazione delle sanzioni”.

“I PVR che nel frattempo hanno pagato gli importi delle sanzioni, a seguito della notifica delle cartelle di pagamento e che hanno comunque impugnato le ordinanze, avranno diritto di richiedere il rimborso delle somme versate. Alcuni uffici territoriali di Adm avevano infatti formato i ruoli nonostante la pendenza dei giudizi, trasmettendoli all’Agenzia delle Entrate e Riscossione, che ha notificato le cartelle, costringendo alcuni PVR a chiedere rateizzazioni o a pagare”.

“Un ottimo risultato – ha concluso Petrivelli -. Per fortuna, c’è un giudice costituzionale anche a Roma, oltre che a Berlino”.

sm/AGIMEG

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