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Perù: il governo rafforza i controlli antiriciclaggio nel settore del gioco

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Il Perù è pronto a voltare pagina per quanto riguarda i controlli in materia di gioco. La nuova normativa che il governo del paese sudamericano ha intenzione di adottare, prevede infatti una maggiore prevenzione in merito al riciclaggio di denaro derivante da tali attività. L’intento è quello di rendere il quadro normativo peruviano più moderno e conforme agli attuali standard internazionali.

Cosa prevede la nuova legge

Andando nello specifico la normativa riguarda tutti gli enti che hanno a che fare con casinò, slot machine, scommesse sportive e giochi online autorizzati dal Ministero del Commercio Estero e del Turismo.

Il primo passo è stato mosso nella giornata dell’8 aprile quando il documento è stato firmato dal Sovraintendente Sergio Espinosa Chiroque. Il punto cruciale di questa disposizione riguarda i comportamenti che devono tenere le aziende che operano nel settore del gioco.

Quest’ultime devono tassativamente mettere in campo un sistema di contrasto al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo (SPLAFT). Nel dettaglio con questi accorgimenti gli operatori dovrebbero riuscire ad identificare e segnalare operazioni sospette in breve tempo, così da poter prendere subito i provvedimenti adeguati.

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Gli oneri per le aziende non finiscono qui. La normativa prevede anche un meticoloso lavoro di identificazione dei clienti e dei partner commerciali. Per le persone che presentano un alto rischio, come soggetti politicamente esposti o accusati di reati in ambito finanziario sono previste delle misure speciali. Ciò andrà fatto di pari passo con l’attività di formazione per dipendenti e dirigenti sulle attività sospette.

Maggiori controlli a tappeto

Dunque, ci sarà molto di cui tener conto. Anche le transazioni saranno oggetto di accurate verifiche. Le aziende dovranno infatti conservare le informazioni sulle transazioni superiori a 2.500 dollari in modo tale che l’Unità di Informazione Finanziaria del Perù possa avere un rapido accesso in caso di necessità.

Nessuno potrà esimersi da tali compiti. Sono previste delle sanzioni pecuniarie (fino a 40.000 soles peruviani) qualora dovessero essere appurate delle omissioni. D’altronde le segnalazioni delle operazioni sospette prevedono un termine di 24 ore.

Al pari di quanto sta accadendo anche in altri paesi, la normativa peruviana è stata ideata per uniformarsi quanto più possibile alle disposizioni antiriciclaggio vigenti a livello internazionale. Ciò si è reso necessario anche per via dell’incremento del settore delle scommesse in Perù e per far sì che in futuro possano essere ridotti al minimo i rischi derivanti da questo segmento di mercato. ap/AGIMEG.

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