Il futuro del comparto del gioco fisico passa attraverso un riordino fondamentale, che deve essere affrontato con criteri di trasparenza, equilibrio e tutela dell’interesse pubblico. Lo sottolineano i deputati del Pd, Stefano Vaccari, segretario di Presidenza della Camera, e Virginio Merola, capogruppo della commissione Finanze, in una recente interrogazione al Ministro dell’Economia e delle Finanze.
L’importanza del riordino del gioco fisico
Dopo la riforma del gioco online, attuata con successo, il governo si prepara a implementare la seconda fase del riordino del gioco pubblico su rete fisica, prevista dalla legge delega fiscale. Questa fase rappresenta un passaggio cruciale per l’assetto industriale del settore e influenzerà la distribuzione delle risorse fiscali generate dal comparto. La riforma mira a garantire maggiore legalità, trasparenza e sostenibilità, tutelando le imprese e i territori coinvolti.
“Dopo la riforma del gioco online attuata – proseguono Vaccari e Merola – il governo è chiamato ora a dare attuazione alla seconda fase del riordino prevista dalla legge delega fiscale. Si tratta di una scelta che inciderà profondamente sull’assetto industriale della rete del gioco fisico e sulla distribuzione delle risorse fiscali generate dal settore”.
Focus sui temi chiave della riforma
Il confronto istituzionale – sottolineano i deputati dem – sta entrando in una fase delicata: si lavora per chiudere entro marzo il confronto in Conferenza Unificata, passaggio fondamentale per l’attuazione del decreto legislativo. Tra i temi centrali ci sono il ruolo delle Regioni e degli enti locali, le distanze dai luoghi sensibili e la destinazione del gettito fiscale. Questi aspetti sono fondamentali per una regolamentazione equilibrata e rispettosa delle esigenze territoriali.
Le proposte di riforma e i rischi di concentrazione
“Tra le ipotesi allo studio ci sarebbe anche l’introduzione di una soglia massima del 34 per cento dei diritti detenibili da un singolo gruppo di concessionari, con riferimento ai nulla osta di esercizio delle slot. Si tratta di un parametro che rischia di determinare in modo significativo la concentrazione del mercato e quindi gli equilibri dell’intera filiera”. Così, i deputati del Pd chiedono chiarezza sui criteri quantitativi per l’individuazione dei nuovi concessionari e sulla distribuzione dei nulla osta di esercizio tra gli operatori.
L’importanza dei dati e della trasparenza
“Proprio per questo – aggiungono i deputati del Pd – abbiamo chiesto al governo di chiarire quali saranno i criteri quantitativi utilizzati per individuare i nuovi concessionari del gioco fisico e come verranno distribuiti i nulla osta di messa in esercizio tra gli operatori”.
“È fondamentale sapere quanti nulla osta sono oggi nella disponibilità di ciascun concessionario, quanti apparecchi Awp fanno capo a ciascuno di essi e quale sia la ripartizione tra gestione diretta e indiretta. Solo con dati chiari e criteri trasparenti sarà possibile costruire un riordino equilibrato del settore, capace di garantire legalità, concorrenza e sostenibilità per le tante imprese che operano nella filiera”.
Conclusioni
Il riordino del gioco pubblico su rete fisica rappresenta una sfida strategica per il futuro del settore. Una regolamentazione trasparente e condivisa è fondamentale per tutelare gli interessi pubblici, promuovere un mercato competitivo e sostenibile, e assicurare che le risorse generate siano utilizzate in modo efficace e responsabile. Il dialogo tra istituzioni, operatori e territori sarà determinante per costruire un sistema più equo e regolamentato. cdn/AGIMEG










