“Parliamo da anni del rinnovamento necessario degli apparecchi da gioco. E quando ne parliamo, facciamo riferimento al fatto che dovremmo immaginare l’apparecchio che potrà essere utilizzato dai giocatori nel 2035. Ma quali imprenditori hanno dovuto affrontare le difficoltà del nostro settore? Abbiamo dovuto combattere con le Regioni che vanificavano una pianificazione e, nonostante questo, abbiamo tenuto e siamo sul mercato”. E’ quanto sottolineato da Gennaro Parlati, presidente di ACMI, nel corso del convegno “Il futuro dell’intrattenimento: mercato, regole e innovazione” che si è tenuto oggi a Roma.
“Ma perché questo prodotto è ancora desiderato dal pubblico. Non è vero che non si va più nei bar. I locali sono ancora luoghi di aggregazione. Ed è così che il 21% della raccolta garantisce allo Stato più del 40% dell’introito”.
“Dal 2019 al 2024 la raccolta è aumentata del 90%. Ma noi abbiamo una tassazione molto alta e impedimenti enormi che arrivano da norme molto restrittive. L’apparecchio da gioco è il prodotto più sicuro che ci sia in questo momento, proprio per queste regole così particolareggiate non è possibile intervenire fuori dalle regole stabilite dallo Stato. Chiediamo solo di avere delle regole chiare e univoche per continuare a garantire al mercato e allo Stato un gioco sicuro e un introito fiscale adeguato”. sm/AGIMEG

