Paesi Bassi: la Ksa aggiorna le linee guida sulla verifica della capacità finanziaria dei giocatori

La Kansspelautoriteit (Ksa), l’autorità olandese di regolamentazione del gioco, ha pubblicato una versione aggiornata delle linee guida sulle pratiche corrette e scorrette nell’esecuzione della draagkrachttoets, la verifica della capacità finanziaria dei giocatori online.

La revisione arriva al termine di un’indagine di approfondimento condotta su 20 concessionari, con controlli a campione su verifiche concrete effettuate dagli operatori. Dall’esame è emerso un quadro in miglioramento, accompagnato però da violazioni che hanno portato a interventi di vigilanza.

Controlli a campione su 20 operatori

Dall’ottobre 2024 gli operatori online con licenza olandese sono tenuti a effettuare una verifica della capacità finanziaria quando un giocatore intende superare la soglia mensile di depositi netti, fissata a 300 euro per i giovani adulti tra i 18 e i 23 anni e a 700 euro per i giocatori dai 24 anni in su. Lo strumento serve a evitare che le somme destinate al gioco superino quanto il giocatore può effettivamente permettersi.

Un primo elenco di pratiche corrette e scorrette era stato pubblicato dalla Ksa nel febbraio 2025. Nei mesi successivi l’autorità ha poi esaminato a campione le verifiche svolte dai concessionari, riscontrando che molti operatori avevano corretto le proprie procedure in senso positivo. I controlli hanno comunque fatto emergere criticità: la Ksa ha dunque avviato dieci colloqui correttivi e ha emesso tre avvertimenti formali, mentre in un caso è stata inoltre adottata un’istruzione vincolante.

Risparmi esclusi dal calcolo: la verifica deve basarsi sul reddito strutturale

I risultati dell’indagine sono confluite nel documento aggiornato, con cui l’autorità intende offrire agli operatori indicazioni più chiare sulla corretta esecuzione della verifica. Tra i punti chiariti figura il trattamento delle disponibilità liquide: i risparmi restano fuori dal perimetro della verifica, che deve fondarsi esclusivamente sul reddito strutturale del giocatore. La formulazione precedente aveva generato incertezze applicative tra i concessionari.

La Ksa sottolinea che l’impiego di oltre il 30% delle proprie liquidità per il gioco costituisce di per sé un segnale che il giocatore potrebbe non essere più in grado di sostenere le conseguenze economiche del proprio comportamento. Restano esclusi dal calcolo anche i beni non liquidi, come il patrimonio della propria impresa o il valore dell’abitazione.

Il documento elenca inoltre una serie di pratiche scorrette osservate durante i controlli: verifiche condotte su autodichiarazioni o questionari privi di documenti probatori, blocchi dei bonus applicati per una durata inferiore ai 30 giorni previsti, saldi di conto corrente conteggiati come reddito e scarsa supervisione sulle verifiche affidate a soggetti terzi.

Tra le pratiche virtuose segnalate figurano invece il rifiuto di innalzare il limite per i giovani adulti oltre i 300 euro a prescindere dalla situazione economica, l’applicazione di percentuali più prudenti per i redditi bassi e l’inclusione del profilo di rischio del giocatore nella determinazione del limite, con la possibilità di negare l’aumento anche quando il reddito lo consentirebbe.

La Ksa ha annunciato che continuerà a vigilare sull’esecuzione dei controlli e che, alla luce delle indicazioni aggiornate, effettuerà nuovi accertamenti a campione presso i concessionari. fp/AGIMEG