Paesi Bassi, il regolatore KSA e ZonMw rilanciano il programma di prevenzione della dipendenza da gioco 2025–2030 con uno stanziamento di €21m per ricerche indipendenti; riforme incerte dopo le dimissioni di Teun Struycken

Il regolatore olandese KSA, insieme all’ente sanitario ZonMw, ha confermato il proseguimento dell’iniziativa denominata “Prevenzione della dipendenza da gioco 2025–2030” con un nuovo stanziamento pari a €21m. L’intervento è destinato a potenziare la conoscenza su misure di prevenzione e trattamenti per i danni correlati al gioco.

Obiettivi e struttura

Il programma, partito nel 2022 dopo la regolamentazione del gioco online nel 2021, si articola su cinque filoni: vulnerabilità dei giocatori e caratteristiche dei giochi; predizione dei rischi e prevenzione precoce; diagnosi, interventi e terapie; competenze esperienziali, partecipazione sociale; e infrastrutture conoscitive generali. Nella prima tornata di sovvenzioni ZonMw potrà finanziare tre consorzi tematici a lungo termine e concentrerà gli sforzi sulla trasferibilità della ricerca nella pratica e sul coinvolgimento di ricercatori e operatori.

Finanziamento e attese operative

Lo stanziamento proviene dall’Addiction Prevention Fund, alimentato da una prelievo sulle attività di gioco e gestito dalla KSA. Progetti già avviati sono stati presentati alla conferenza internazionale tenutasi ad Amsterdam lo scorso anno e i primi risultati attesi sono programmati per il prossimo anno. Il nuovo periodo di finanziamento mira anche a tradurre temi e priorità della KSA in incarichi operativi sul campo.

Dichiarazioni dei responsabili

Il presidente della KSA, Michel Groothuizen, ha ricordato che la tutela dei partecipanti resta un obiettivo prioritario e che la prosecuzione del programma mira a colmare gap conoscitivi utili a ridurre i danni legati al gioco. Véronique Timmerhuis, direttore di ZonMw, ha sottolineato l’importanza di sviluppare approcci efficaci che possano essere applicati nella pratica e il valore aggiunto dell’integrazione di competenze provenienti da altri ambiti della salute mentale. ng/AGIMEG