Presso la Prefettura di Padova, il Prefetto Giuseppe Forlenza ha sottoscritto, con i Presidenti di ASCOM Patrizio Bertin, di Confesercenti Nicola Rossi, di Federalberghi Monica Soranzo e con il Vicepresidente di APPE Vincenzo Allegra, il Protocollo in materia di prevenzione di atti illegali e situazioni di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica all’interno e nelle vicinanze degli esercizi commerciali.
Hanno firmato, per adesione, il Questore Marco Odorisio, il Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri Simone Pacioni e il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Alberto Franceschin.
L’accordo è volto a delineare un sistema di collaborazione operosa che persegue l’obiettivo di innalzare il livello di prevenzione dell’illegalità e delle situazioni di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica all’interno e nelle immediate vicinanze degli esercizi pubblici, attraverso il coinvolgimento dei gestori che intendono concorrere al mantenimento della legalità.
Il Protocollo vuole, allo stesso tempo, valorizzare il comportamento degli esercenti che attraverso l’adesione e il puntuale e integrale rispetto dell’intesa nonché l’adozione del “Codice di condotta dell’avventore”, affisso in modo ben visibile all’interno del locale e nel plateatico di competenza, possono acquisire un vantaggio reputazionale e beneficiare di meccanismi premiali nei casi in cui sussistano i presupposti per la sospensione dell’attività da parte del Questore.
Il positivo riscontro degli indici comportamentali indurrà infatti a ritenere che il gestore abbia contribuito, secondo quanto in suo potere, a limitare il verificarsi di situazioni di disordine, tumulto o pericolo per l‘ordine e la sicurezza pubblica.
Al protocollo possono aderire gli operatori economici che svolgono attività riconducibili alle tipologie di cui art. 86 T.U.L.P.S., anche se tali attività sono esercitate unitamente ad altre di diversa natura. A titolo esemplificativo sono ricompresi i locali di somministrazione di alimenti e bevande, le strutture ricettive, le sale pubbliche dove si tengono giochi leciti, i locali dove si svolgono attività miste di pubblico spettacolo e trattenimenti con somministrazione di alimenti e bevande.
Tutti i presenti hanno espresso grande favore per l’iniziativa che si inserisce nel solco dei rapporti di partenariato sempre più intensi con le associazioni rappresentative degli operatori economici ed è volta a promuovere una maggiore consapevolezza delle situazioni di illegalità e favorire il contributo di tutti nell’azione di prevenzione e contrasto. cdn/AGIMEG

