La Federazione Italiana Tabaccai (FIT) riferisce in una nota che si è svolto recentemente a Roma l’annuale incontro dell’Osservatorio sul gioco pubblico promosso da SWG, in collaborazione con Brightstar, nell’ambito del progetto “Giocare da grandi”.
L’appuntamento, dal titolo “Persone in gioco. Connessioni, intrattenimento e nuove forme di partecipazione”, ha visto coinvolti esperti del settore, politici e ricercatori per analizzare l’evoluzione del rapporto degli italiani con il rischio, il denaro e le abitudini sul gioco.
L’indagine SWG su 3.011 cittadini italiani
Nel corso dell’incontro, prosegue la Federazione, è stata presentata l’indagine condotta da SWG tra il 26 maggio e l’8 giugno scorsi su un campione di 3.011 cittadini italiani maggiorenni, rappresentativo della popolazione per genere, età, area geografica e scolarità.
“Dall’esito della ricerca emerge una prima conferma: gli italiani sono un popolo prudente e parsimonioso. Tre su quattro si dichiarano misurati nelle scelte di tutti i giorni, sebbene nel 64% degli intervistati, con un +9% rispetto al 2025, cresce l’idea che per raggiungere i propri obiettivi qualche rischio sia necessario”, si legge nel comunicato.
“Sul fronte del rapporto con il denaro, in media il 53% degli italiani dichiara di spendere con molta attenzione. Netta la differenza tra i giocatori assidui, i quali manifestano una maggiore propensione alle spese superflue (43%), rispetto ai non giocatori che risultano, invece, più prudenti (28%)”.
Giocatori più informati e coinvolti nella vita collettiva
L’indagine, sottolinea poi FIT, “ha messo in discussione l’immagine stereotipata del giocatore, nell’immaginario collettivo spesso identificato come un soggetto chiuso, privo di relazioni sociali e isolato dal contesto circostante”.
Dall’analisi condotta, infatti, emerge chiaramente come “il popolo dei giocatori” tenda a confrontarsi con maggiore frequenza su temi di attualità, politica ed economia, partecipando più spesso a discussioni sugli eventi e mostrando livelli di informazione superiori rispetto ai non giocatori.
Per un giocatore assiduo discutere e fare previsioni con gli amici, dalla cronaca alla politica, dall’economia allo sport, è una prassi quotidiana. Ne deriva che questi giocatori risultano mediamente più coinvolti nella vita collettiva, partecipano con maggior frequenza ad attività ed eventi e si caratterizzano per un livello di attenzione e coinvolgimento, in tutto ciò che accade intorno a loro, superiore rispetto ai non giocatori.
Un dato, quest’ultimo, dall’esito talmente sorprendente che lo stesso Riccardo Grassi, ricercatore di SWG che ha presentato i risultati dell’indagine, ha dichiarato di averlo controllato più volte prima di considerarlo definitivo.
Abitudini di gioco: fisico e online sempre più complementari
Quanto alle abitudini di gioco degli italiani, “la metà degli intervistati dichiara di partecipare occasionalmente ad almeno un gioco con vincite in denaro, mentre l’11% lo fa in maniera assidua. Soltanto 1 italiano su 10 dichiara di non aver mai giocato nella propria vita”.
Per quanto attiene all’esperienza di gioco, i Gratta e Vinci occupano il primo posto di gradimento tra coloro che prediligono il canale fisico, mentre nell’online la preferenza va alle scommesse.
Interessante notare, evidenzia la nota, che il canale online viene perlopiù considerato complementare rispetto al fisico. Dalle rilevazioni sul campione, infatti, emerge che chi gioca online lo fa quasi sempre in modalità ibrida, unendo digitale e fisico, e quasi mai in maniera esclusiva.

Divieto di pubblicità: per il 41% avvantaggia il gioco illegale
“Chiusura, infine, sulla percezione legata al divieto di pubblicità: poco più della metà del campione è consapevole che esiste un divieto assoluto di pubblicità del gioco e, sebbene il 55% lo ritenga ancora uno strumento efficace per porre un freno alla dipendenza, per il 41% degli intervistati il divieto finisce per avvantaggiare il gioco illegale”, conclude la Federazione. fp/AGIMEG

