Home In Evidenza Operazione Kappa, Avv. Agnello ad Agimeg: “Società con licenza e controllata, dimostreremo la piena regolarità”

Operazione Kappa, Avv. Agnello ad Agimeg: “Società con licenza e controllata, dimostreremo la piena regolarità”

Avvocato Daniela Agnello

“L’operazione Kappa prende le mosse da una precedente operazione antimafia denominata Totem. Occorre rilevare che i miei assistiti nell’operazione Totem sono stati già assolti perché il fatto non sussiste. Sentenza passata in giudicato”. E’ quanto ha dichiarato ad Agimeg l’Avv. Daniela Agnello riguardo all’operazione Kappa sulle scommesse online illegali a Messina.

“Dimostreremo l’assoluta regolarità e trasparenza dell’attività nel gioco pubblico”

“Nella nuova operazione Kappa gli indagati sono stati arrestati e il tribunale del riesame ha revocato la misura cautelare – ha aggiunto -.

Nelle operazioni antimafia, spesso, si indaga su fatti e circostanze che solo apparentemente risultano sospette ma in realtà sono esenti da censure, e spesso vengono coinvolte persone e società che svolgono attività regolari e lecite, già sottoposte al controllo di ADM.

La società che assisto svolge da quasi 20 anni una attività di gestione di apparecchi di intrattenimento sull’intero territorio siciliano e calabrese, con canali di commercializzazione e distribuzione di ricariche di gioco, contrattualizzata con il concessionario statale. Attività sottoposta ai controlli di ordine pubblico e in piena conformità alla normativa di settore.

Forniremo una ricostruzione tecnica documentata e verificabile dell’operato dimostrando l’assoluta regolarità dell’attività imprenditoriale nella filiera del gioco pubblico”.

“Nessun reato se il contante è tracciato e trasferito al concessionario”

“La raccolta del denaro contante non è reato laddove si dimostra che le somme ricevute dai PVR transitavano dal conto della società per essere direttamente trasferite al concessionario, non può essere censurata un’attività finanziaria integralmente tracciata e in linea con la regolamentazione dell’epoca.

L’impostazione accusatoria sembra fondata su una sovrapposizione concettuale laddove la società esercitava un’attività di raccolta di gioco all’interno del circuito autorizzato e con il controllo dell’ente regolatore. Metteremo a disposizione del Tribunale la ricostruzione dei fatti reali e la verifica dell’attività di gioco pubblico svolto dalla società, esente da censure e da fattispecie delittuose”, ha concluso l’Avv. Agnello. cdn/AGIMEG

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