Home Non Categorizzati Enada Primavera 2026, Pistoia (Gnet): “L’online non deve far scomparire il fisico. I due mondi devono convivere e lavorare insieme”

Enada Primavera 2026, Pistoia (Gnet): “L’online non deve far scomparire il fisico. I due mondi devono convivere e lavorare insieme”

Salvo Pistoia di GnetSalvo Pistoia di Gnet

Nel panel andato in scena a Enada Primavera 2026 sul tema Gioco online e gioco fisico: due concorrenti o due realtà per un percorso comune di rilancio del gioco pubblico”, Salvo Pistoia di Gnet ha portato una posizione molto chiara: il canale online non deve essere considerato un concorrente del fisico, ma neppure deve trasformarsi in un processo che finisca per cancellare la rete di agenzie, sale e punti di contatto diretti con il cliente.

Pistoia, che ha ricordato di rappresentare un gruppo di gestori “che vengono ancora dal fisico, dal betting, dal gaming”, ha spiegato che la sua esperienza nasce proprio dentro i punti vendita. “Noi facciamo l’online all’interno delle sale, le aperture dei conti gioco le facciamo all’interno delle sale”, ha sottolineato, chiarendo subito la sua impostazione: “Per me non è assolutamente un competitor, e spero che non lo facciamo diventare un competitor”.

Il senso del suo intervento è stato proprio questo: i due mondi, a suo giudizio, devono convivere e svilupparsi insieme. “Lo vedo come un valore aggiunto per chi lavora ancora sul fisico”. Pistoia ha collegato questa visione anche al percorso intrapreso dal gruppo che rappresenta, ricordando che circa un anno fa è stata creata una società di operatori in rete proprio per guardare al futuro del mercato e al nuovo riordino senza rinunciare alle proprie radici nel terrestre. “Guardiamo anche a quello che è il futuro del gioco, che è quello online, ma entrambi devono stare insieme e lavorare insieme”.

Uno dei passaggi più interessanti del suo intervento ha riguardato il personale e la funzione dell’operatore nella relazione con il cliente. Interpellato dal moderatore sul ruolo delle persone nel passaggio tra i due mondi, Pistoia ha voluto chiarire un aspetto: l’assistenza umana, la presenza dell’operatore e la possibilità per il giocatore di confrontarsi con qualcuno restano elementi centrali. “Mi auguro che non si faccia tutto questo per far scomparire il fisico e rimanere con un’agenzia online dove a quel punto togliamo anche l’operatore. Non la vedo una buona prospettiva”.

Da qui l’idea che il futuro debba restare ancorato a un modello ibrido, in cui l’agenzia continui a esistere come spazio reale, con apparecchi e relazione diretta, ma sia capace di integrare servizi digitali. “Cerchiamo di creare un angolo per l’online all’interno di un’agenzia, facendoci aiutare dai professionisti dell’online”. In altre parole, un’integrazione sì, ma senza ridurre il terrestre a semplice residuo del passato.

Gioco online e retail, Enada Primavera 2026Gioco online e retail, Enada Primavera 2026

Pistoia ha anche difeso il valore culturale e commerciale del gioco fisico, osservando che il digitale non porterà automaticamente alla sua scomparsa. “In America non hanno tolto i casinò, ci sono ancora slot con il braccio e con il rullo, inventate 150 anni fa, e ancora esistono e sono performanti”. Un esempio che per lui dimostra come la dimensione fisica continui ad avere un senso anche in mercati altamente evoluti.

Per il rappresentante di Gnet, dunque, il canale terrestre deve restare centrale anche perché continua a esistere una quota di clientela che cerca quel tipo di esperienza. “Non penso che l’online faccia scomparire al 100% il gioco fisico”, ha spiegato, aggiungendo che “alle volte c’è anche qualche persona più giovane che ama la slot”. Da qui l’invito a non trattare il digitale come “figlio minore”, ma nemmeno a considerarlo il sostituto totale del fisico. “Devono essere a pari merito”.

Pistoia ha inserito il ragionamento anche dentro una cornice più personale e storica, ricordando le sue origini nel mondo delle toto ricevitorie e delle schedine 1X2, quando il mercato era esclusivamente terrestre. “Io vengo dalle totoricevitorie con la schedina”, ha detto, sottolineando quanto il comparto sia già cambiato nel tempo e quanto chi viene dal passato debba comunque prepararsi a entrare nel nuovo scenario. “Noi gestori del fisico ci adatteremo a quello che sarà il nuovo mondo. Faremo dei corsi di formazione e impareremo”. sb/AGIMEG

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