Il governo in Olanda aveva previsto un aumento delle entrate pari a circa 200 milioni di euro all’anno tra il 2025 e il 2028, ma la realtà va in direzione opposta rispetto alle aspettative.
Le nuove stime rivelano che l’aumento dell’aliquota fiscale sul gioco — passata dal 30,5% al 34,2% dal 1° gennaio 2025, e in programma al 37,8% da gennaio 2026 — ha finora generato effetti contrari a quelli sperati.
L’associazione VNLOK, che raduna diversi provider del gioco online, segnala che il ricavo lordo da gioco nel primo semestre del 2025 è calato di circa il 25% rispetto al 2024, provocando una diminuzione delle entrate fiscali fino all’83% di quelle registrate nello stesso periodo dell’anno precedente.
Le ragioni sono diverse. I nuovi limiti per i depositi (700 euro al mese, che diventano 300 per i giovani tra i 18 e i 25 anni) hanno spinto molti clienti con capacità di spesa maggiore verso operatori non autorizzati. Le restrizioni pubblicitarie e di sponsorizzazione hanno diminuito la visibilità degli operatori legali.
Diverse associazioni di settore, oltre alla già citata VNLOK, come NOGA e VAN Kansspelen, hanno definito questa strategia “inefficace, inefficiente e persino controproducente”, sia per gli obiettivi fiscali che per quelli di tutela del consumatore. Anche Holland Casino, operatore statale, ha dichiarato che l’aumento delle tasse rischia di renderlo insostenibile economicamente, con prospettive di chiusura di sedi fisiche o della piattaforma online. sm/AGIMEG

