L’industria del gioco in Nuova Zelanda è destinata a cambiare in modo radicale nel 2026, con aggiornamenti normativi che promettono di rimodellare il settore del gioco online il prossimo anno. In un paese dove residenti e visitatori spendono oltre 700 milioni di dollari all’anno giocando a poker, blackjack e altri giochi, ora è prevista l’emissione di nuove licenze tra agosto e dicembre 2026.
Il quadro normativo attuale
Secondo le attuali leggi (Gambling Act del 2003 e Racing Industry Act del 2020), il gioco online da parte di operatori domestici è vietato. La situazione è curiosa: mentre i giocatori possono legalmente accedere a siti offshore non soggetti alla supervisione locale, le lotterie statali continuano a operare liberamente e TAB New Zealand mantiene un monopolio completo sulle scommesse sportive.
Un nuovo sistema di licenze
Con le nuove norme sarà introdotto un processo formale di licenza che includerà anche operatori stranieri e imporrà standard operativi più elevati. I punti chiave sono:
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Le piattaforme interessate dovranno superare un processo di candidatura in tre fasi, iniziando con l’espressione di interesse.
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Entro la fase successiva si terrà un’asta, dalla quale saranno assegnate soltanto 15 licenze.
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Ogni licenza corrisponderà a una singola piattaforma o sito web, con un limite di tre licenze per operatore, il che significa che potrebbero emergere tra cinque e quindici diversi soggetti vincitori.
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Le licenze copriranno giochi da casinò come giochi da tavolo e slot machine, mentre le scommesse sportive rimarranno di esclusiva competenza di TAB New Zealand.
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Le licenze che saranno emesse nel 2026 avranno una durata triennale, con la possibilità di un’estensione fino a cinque anni aggiuntivi, potenzialmente fino al 2034.
Verso un settore del gioco più sicuro
L’obiettivo dichiarato della riforma non è aumentare il numero di operatori disponibili, ma creare un ambiente di gioco online più sicuro per i giocatori neozelandesi, proteggendo i loro diritti e garantendo regole più eque.
Entro la metà del 2026, gli occhi saranno puntati su ciò che si spera possa rappresentare una nuova era per il gioco online in Nuova Zelanda. lb/AGIMEG


