Novomatic ha confermato la sua attenzione al gioco responsabile con un progetto apposito, “Usa la testa”. Sul portale dedicato all’iniziativa, è stato pubblicato un articolo dal titolo “Le sale gioco come luoghi di socialità”, in cui si riflette dell’importanza di simili contesti per garantire un’esperienza di gioco sicura.
“Il Disturbo da Gioco d’Azzardo (DGA) nasce spesso nella solitudine. Chi gioca in modo compulsivo cerca nel caso una gratificazione immediata, un’evasione da una frustrazione più profonda. Non è un problema di volontà, ma di equilibrio. E quell’equilibrio non si ricostruisce solo con regole, telecamere o personale formato” si legge nell’articolo.
“In questo contesto – prosegue – le sale gioco legali assumono un ruolo importante, ma non risolutivo. Sono spazi più sicuri, dove la trasparenza neutralizza il rischio di illegalità, ma la sicurezza non coincide automaticamente con la salute. Questi fattori non possono sostituirsi alla relazione, né farsi carico da sole delle fragilità delle persone. Possono, e devono, però, essere spazi sicuri, trasparenti e riconoscibili, dove è più facile vedere, ascoltare e intervenire. Un luogo regolamentato non cura, ma può proteggere: riduce l’invisibilità del fenomeno, crea un perimetro chiaro, permette di riconoscere ciò che altrimenti resterebbe sommerso. Il gioco legale, quando è gestito con consapevolezza, non nega il rischio, lo riconosce. E proprio in questo riconoscimento inizia la vera responsabilità”.
Socialità e prevenzione
“Affrontare la cosiddetta ludopatia, oggi conosciuta come DGA, non significa ‘vietare di giocare’, ma capire cosa accade quando il gioco perde la sua misura. La prevenzione non è fatta solo di regole o campagne di comunicazione, ma di presenza e relazione: di persone che sanno leggere i segnali e accompagnare chi è in difficoltà. Le sale legali, se vissute in modo consapevole, possono diventare spazi di equilibrio: luoghi dove si gioca, ma anche dove si parla, si osserva, si ascolta. Qui la socialità è parte della tutela: perché nel confronto con gli altri il rischio si ridimensiona, l’impulso si riconosce, la solitudine si interrompe”.
In conclusione, per l’articolo, le sale possono essere determinanti per evitare che il gioco diventi patologico. “Le sale gioco legali non sono la soluzione definitiva, ma possono essere una soglia di protezione: il punto in cui la libertà incontra il limite, e la scelta torna a essere consapevole. Perché un gioco davvero responsabile si misura da quanto riesce a proteggere chi gioca”. sm/AGIMEG










