Nepal: divieto assoluto di gioco e scommesse online, chiusi tutti i siti e le app

Pugno duro del Nepal contro il gioco online. Sotto la guida del nuovo primo ministro nepalese, Balendra Shah, l’autorità per le telecomunicazioni del paese ha infatti vietato tutte le app e i siti web di scommesse online.

Domenica, il Ministero delle Comunicazioni e delle Tecnologie dell’Informazione del Nepal (MoCIT) ha ordinato all’Autorità per le Telecomunicazioni del Nepal (NTA) di chiudere immediatamente tutte le app e i siti web di scommesse, comprese le scommesse elettroniche entro 24 ore.

Un nuovo governo in Nepal

Il divieto fa parte di un programma di riforme politiche in 100 punti promosso dal Primo Ministro Balendra Shah, eletto il 5 marzo. Forte di un seguito costruito sui social media e delle promesse di maggiore trasparenza nella pubblica amministrazione, il rapper trentacinquenne ed ex sindaco di Kathmandu ha ottenuto una maggioranza di quasi due terzi, sconfiggendo agevolmente il suo controverso rivale, KP Sharma Oli.

Shah ha prestato giuramento il 27 marzo. Il giorno successivo, Oli è stato arrestato con l’accusa di aver autorizzato l’uso della forza durante le manifestazioni pubbliche in Nepal lo scorso settembre.

Durante la cosiddetta “rivolta della Generazione Z”, la polizia ha ucciso almeno 19 persone scese in piazza per protestare contro la corruzione del governo. I manifestanti protestavano anche contro il divieto di utilizzo di piattaforme di social media come Facebook, Instagram, YouTube e X, che secondo Oli non erano conformi alle normative governative. Tali divieti sono stati successivamente revocati.

Divieto del gioco online

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In Nepal, ogni forma di gioco è illegale e la partecipazione è considerata un reato penale. Le sanzioni prevedono multe fino a 30.000 rupie nepalesi (circa 300 dollari USA), la confisca dei dispositivi e pene detentive da tre mesi a un anno.

Nonostante il divieto, il governo è sempre più preoccupato per l’aumento delle scommesse online e per i potenziali danni finanziari e sociali che ne derivano, soprattutto tra i giovani. Citando rischi simili, lo scorso anno anche l’India, paese confinante con il Nepal nell’Asia meridionale, ha vietato il gioco online. lb/AGIMEG