L’NBA ha introdotto nuove e più rigide misure di controllo legate al gioco su tutte le 30 franchigie, in risposta a un’indagine federale in corso che coinvolge giocatori, membri degli staff tecnici e soggetti affiliati alla lega. Le modifiche mirano a rafforzare l’integrità competitiva e a ridurre i rischi legati all’utilizzo di informazioni riservate.
Nuovi obblighi sulla comunicazione degli infortuni
La NBA ha aggiornato le procedure di segnalazione degli infortuni, imponendo alle squadre di trasmettere nuovamente i report nelle giornate di gara tra le 11:00 e le 13:00 locali. È inoltre previsto l’aggiornamento delle liste pubbliche ogni 15 minuti, riducendo i margini temporali in cui informazioni non pubbliche potevano influenzare il gioco e le scommesse.
Collaborazione con gli operatori sulle prop bet
La lega ha sollecitato gli operatori del settore a modificare l’offerta delle prop bet, considerate particolarmente esposte a tentativi di manipolazione. Le indicazioni includono la riduzione del numero di giocatori coinvolti, l’abbassamento dei limiti di puntata, restrizioni sulle giocate “under” e l’eliminazione di tipologie di scommessa legate a singole azioni di gioco.
L’indagine federale e i casi giudiziari
Le nuove misure seguono un’indagine dell’FBI su presunte attività di gioco illegale e uso improprio di informazioni riservate. Tra gli arresti avvenuti a ottobre figurano il giocatore dei Miami Heat Terry Rozier, l’allenatore dei Portland Trail Blazers Chauncey Billups e l’ex giocatore e assistente tecnico Damon Jones. La lega ha disposto il collocamento in aspettativa amministrativa di Rozier e Billups.
Accuse legate a informazioni non pubbliche
Secondo gli atti giudiziari, alcuni imputati avrebbero trasmesso informazioni riservate a terzi per favorire scommesse mirate. In particolare, Rozier è accusato di aver comunicato in anticipo l’uscita anticipata da una partita per infortunio nel marzo 2023, consentendo giocate “under” basate su dati medici non pubblici.
Procedimenti in corso e precedenti disciplinari
Tutti gli imputati hanno dichiarato la propria non colpevolezza. Rozier è stato rilasciato su cauzione pari a circa 2,76 milioni di euro (convertiti da 3 milioni di dollari) e tornerà in tribunale il 3 marzo. L’indagine segue il precedente ban a vita inflitto dalla NBA a Jontay Porter per violazioni legate al gioco, confermando l’attenzione della lega sul rispetto delle regole e sulla tutela dell’integrità sportiva. ng/AGIMEG

