Enada 2026, senatrice Murelli: “La risposta al gioco problematico deve essere sociale, sanitaria e culturale, senza demonizzare il gioco ma armonizzandolo in un contesto di regole certe”

Durante il panel dal titolo “Il gioco responsabile come leva strategica di prevenzione a tutela del consumatore”, organizzato da Novomatic Italia alla Fiera di Rimini, in collegamento video è intervenuta la senatrice Elena Murelli, Segretario di presidenza del Senato: “E’ importante parlare di divertimento e di gioco legale. Il gioco pubblico coinvolge milioni di cittadini e attraversa generazioni, temi economici e sociali. Dobbiamo superare gli approcci ideologi che colpiscono il gioco, dobbiamo lavorare sui dati, sulla prevenzione e su regole molto chiare. Le generazioni più adulte giocano tradizionalmente, mentre il gioco online è legato ai giovani, è più individuale. Dobbiamo tutelare la salute, controllare la legalità e considerare l’innovazione come strumento per arrivare al gioco responsabile”.

Serve una risposta normativa uniforme e chiara, senza frammentazione normativa nelle regioni, questo genera incertezza negli operatori. Nel gioco fisico sono le piccole medie imprese italiane a sviluppare il business, queste vanno tutelate. Dobbiamo fermare il gioco illegale, andando ad armonizzare queste differenze a livello territoriale. Se i giocatori aumentano, bisogna capire come mai, capire i territori, analizzare i dati per singola area. Per questo serve una regola nazionale uniforme da unire a strumenti normativi mirati a livello locale“.

La tecnologia come alleato

Novomatic Usa la testa

Il coordinamento tra sanità, regolazione e innovazione tecnologica è fondamentale. La tecnologia, se ben utilizzata, può essere un alleato molto importante, con intelligenza artificiale e algoritmi che possono prevedere i comportamenti anomali, ma questo richiedere una collaborazione tra concessionari, sanità e politica. La risposta al gioco problematico deve essere sociale, sanitaria e culturale, senza demonizzare il gioco ma armonizzandolo in un contesto di regole certe, facendo in modo che si giochi per divertirsi e senza creare nuove dipendenze”. lb/AGIMEG