60 miliardi di dollari. È la cifra stimata da H2 Gambling Capital, società di analisi specializzata nel settore del gioco, per le scommesse legali che verranno raccolte sui Mondiali di calcio 2026, in programma dall’11 giugno al 19 luglio negli Stati Uniti, in Messico e in Canada. Un valore in crescita del 71% rispetto alle previsioni elaborate per l’edizione 2022 e del 185% nel confronto con il 2018.
Il torneo nordamericano sarà il primo della storia organizzato congiuntamente da tre Paesi e il primo con un tabellone allargato a 48 squadre, contro le 32 delle edizioni precedenti. L’ampliamento porta il numero complessivo di partite a 104, ben 40 in più rispetto a qualsiasi edizione passata, e amplia di conseguenza il bacino potenziale per gli operatori.
La stima sui 60 miliardi riguarda i soli canali legali e non comprende i mercati illegali o non regolamentati. La crescita rispetto alle edizioni precedenti dipende anche dall’ingresso di nuovi mercati regolati: il Brasile, ad esempio, viene incluso per la prima volta dopo la regolamentazione del settore avvenuta nel 2025. A sostegno della portata dell’incremento generato da un grande torneo, H2 ha citato il dato dell’autorità francese di vigilanza sul gioco, l’ANJ, secondo cui le puntate online sui Mondiali 2022 erano risultate superiori del 56% rispetto al 2018.
Secondo H2, però, l’espansione del format non si tradurrà in un aumento proporzionale dei volumi scommessi. Il 60% delle gare aggiuntive riguarda la fase a gironi, dove l’interesse del pubblico risulta storicamente più contenuto. La presenza di un maggior numero di nazionali di fascia bassa rischia inoltre di ridurre la qualità media e la competitività degli incontri, con una maggiore frequenza di partite a senso unico.
I tre Paesi ospitanti valgono 5,7 miliardi di dollari
Della cifra complessiva, H2 stima che 5,7 miliardi di dollari saranno scommessi nelle tre nazioni che ospitano la competizione. Il Messico dovrebbe registrare la quota più alta di spesa destinata al calcio, seguito dal Canada, mentre gli Stati Uniti si collocano in fondo per incidenza.
Considerando però le dimensioni del mercato, sono proprio gli Stati Uniti a fornire il contributo maggiore con 2,9 miliardi di dollari di raccolta, davanti ai 2,5 miliardi del Messico e ai 300 milioni del Canada. Lo scorso anno, per fare un confronto, il mercato statunitense aveva generato circa 1,3 miliardi di dollari di raccolta sul calcio tra giugno e luglio.
Il torneo come strumento di acquisizione clienti
Per gli operatori i Mondiali rappresentano una leva importante per attrarre nuovi giocatori. Durante l’edizione 2022, ricorda H2, gli operatori francesi avevano registrato 177.000 nuovi utenti unici, mentre il Belgio ne aveva contati 43.000.
L’attività di scommesse risulta inoltre molto sensibile alla partecipazione delle nazionali di riferimento. I singoli mercati registrano un netto incremento quando è coinvolta la propria squadra, con ulteriori aumenti man mano che le nazionali avanzano nel torneo. La Francia, arrivata in finale nel 2022, aveva concentrato il 29% delle giocate mondiali sulle sette partite disputate dalla propria nazionale.
L’esclusione dell’Italia pesa sulle stime europee
Tra i fattori di rischio al ribasso indicati da H2 figura la mancata qualificazione dell’Italia. Si tratta di uno dei principali mercati europei delle scommesse sul calcio e la sua assenza dal torneo riduce il potenziale di crescita legato al coinvolgimento del pubblico nazionale.

Il mercato globale e le stime sul calcio
Sul piano più ampio, H2 valuta il mercato globale delle scommesse sportive, regolamentato e non, intorno ai 1.660 miliardi di dollari nel 2026, con un tasso di crescita medio annuo del 14,6% nell’ultimo decennio. L’Asia resta l’area più rilevante, davanti all’Europa.
Per il solo calcio, la società stima un giro d’affari globale 2026 di circa 937 miliardi di dollari, comprensivo dei canali legali e illegali e quindi non confrontabile con la stima sui 60 miliardi relativa ai Mondiali. Applicando un margine del 12,5%, H2 quantifica in circa 7,5 miliardi di dollari il ricavo lordo atteso per il torneo. Le stime non includono i mercati predittivi. fp/AGIMEG

