Acapulco è pronta a ospitare l’evento più atteso dell’ultima parte dell’anno: il GNP Mexico Major Premier Padel, penultimo appuntamento del circuito e ultimo Major del 2025. Un torneo simbolico per il padel – la città è storicamente indicata come luogo di nascita del padel moderno – e oggi anche snodo cruciale della stagione, con in palio punti decisivi per l’assegnazione del numero 1 di fine anno e per gli ultimi pass per le Qatar Airways Premier Padel Finals.
La manifestazione rappresenta il 60° torneo della storia di Premier Padel e il 22° del 2025, numeri riportati chiaramente nel documento ufficiale del torneo.
Una cornice unica: il ritorno dell’Arena GNP Seguros dopo il devastante uragano Otis
Il torneo si disputa nella spettacolare Arena GNP Seguros, il più grande impianto di sport con racchetta dell’America Latina. Come evidenziato nella preview ufficiale, la struttura è stata profondamente restaurata dopo i danni dell’uragano Otis, tornando oggi a pieno regime e ospitando un secondo campo all’interno del palazzetto per garantire orari più temperati rispetto alla forte umidità serale.
Il torneo: numeri, formato e partecipazione record
L’edizione 2025 è la terza nella storia del Major messicano e prevede:
- 48 coppie nel tabellone maschile e 40 in quello femminile, con teste di serie che debuttano dai turni avanzati.
- 224 giocatori complessivi, di cui 24 messicani, come riportato nel breakdown per nazionalità.
- Punti Premier Padel Major in palio: 2.000 ai vincitori, 1.200 ai finalisti.
L’appuntamento arriva al termine di un anno in cui i quattro Major hanno ribadito la centralità del circuito, soprattutto in vista delle Finals, che accoglieranno solo i migliori 16 giocatori e giocatrici del ranking Race.
Uomini: Coello–Tapia contro Chingotto–Galán per il trono mondiale
Il documento mette in chiaro la situazione: “If Coello and Tapia win the title, they secure the year-end No.1”.
Gli scenari possibili sono tre:
- Coello–Tapia vincono in Messico → numero 1 matematico.
- Arrivano in finale e Chingotto–Galán non vincono il titolo → Coello–Tapia restano al comando.
- Trionfo di Chingalán con Coello–Tapia finalisti → gap ridotto a soli 280 punti, con la volata rinviata alle Finals di Barcellona.
La lotta al vertice si incrocia con il debutto di due nuove coppie di peso:
• Il ritorno dei Superpibes (Stupaczuk–Di Nenno)
Una reunion attesissima dopo il 2023, che secondo il file proietta la coppia in possibili sfide ad altissimo tasso tecnico già dai quarti.
• L’esordio di Lebrón–Augsburger
Una coppia esplosiva, fisica, completamente nuova, che potrebbe cambiare equilibri e teste di serie delle Finals.
Ultimi posti per la Race
Juan Tello, attualmente 17° è ancora in corsa: il suo destino passa da un possibile ottavo contro Chingotto–Galán e da un quarto contro Javier Leal, suo diretto rivale.
Donne: Triay–Brea a un passo dal Grande Slam dei Major
Gemma Triay e Delfi Brea arrivano ad Acapulco con 5 Major vinti in carriera e la possibilità di chiudere l’anno da numero 1.
- Con il titolo in Messico il primato è sicuro.
- Con la finale, tutto dipende dal risultato di Sánchez–Josemaría.
- Se Triay–Brea dovessero fermarsi in semifinale, il verdetto passerebbe alle Finals di Barcellona.
Il sogno di Bea González
Bea González, reduce dal trionfo di Dubai, tenta di raggiungere la prima finale Major della carriera.
L’addio di una leggenda: Carolina Navarro
Il Major messicano sarà l’ultimo torneo professionistico di Carolina Navarro, ex numero 1 per nove anni consecutivi, una delle figure più rappresentative del padel femminile mondiale.
Il peso dei punti: chi rischia di più
- Coello e Tapia hanno 2.000 punti da proteggere, massimo carico possibile.
- Tra le donne spiccano Fernández (1.910 punti) e Triay (1.820 punti) come giocatrici con il maggior bottino da confermare.
Questa variabile rende il Major un possibile spartiacque nelle classifiche.
Acapulco, il padel e la leggenda di Enrique Corcuera
Il Major messicano ha anche un valore simbolico: Acapulco è spesso indicata come il luogo dove Enrique Corcuera, negli anni ’60, trasformò il suo campo da tennis murato nell’embrione del padel moderno. Una storia che rende questo appuntamento ancora più iconico. sb/AGIMEG

