Il mercato delle previsioni (meglio noti con la dicitura inglese prediction market) è sempre più in auge a Malta, ragion per cui i vertici politici dell’isola hanno deciso di cogliere l’opportunità per ampliare i propri orizzonti in merito a questo importante segmento. L’annuncio è arrivato direttamente dal Ministro dell’Economia Silvio Schembri.
Le dichiarazioni del ministro maltese
A margine dell’inaugurazione dei nuovi uffici di una società di criptovalute Schembri ha annunciato che il governo sta studiando come regolamentare i mercati delle previsioni: “Stiamo esplorando in maniera attiva il settore emergente dei mercati predittivi, un ambito in rapida espansione a livello globale che offre significative opportunità di innovazione. Tutto ciò a condizione che sia supportato da un quadro legislativo chiaro e lungimirante che ne consenta lo sviluppo responsabile e su larga scala”.
Il quadro generale dei mercati di previsione
In generale il campo dei mercati di previsione continua ad attirare attenzioni a livello mondiale, soprattutto in virtù dell’aumento dei volumi. Nonostante ciò in molti paesi ancora si fa fatica a stabilire se i mercati di previsione siano strumenti finanziari, gioco o un mix di entrambe le cose.
In questo contesto si colloca l’iniziativa di Malta. Trattasi di una delle prime a discutere in merito ad un quadro normativo specifico per questo settore. L’intento è quello di portare ad un’ulteriore crescita. L’importante è che vada di pari passo con la consapevolezza da parte degli utenti, che il mercato sia adeguatamente supervisionato e che gli operatori rispettino le regole.
Si tratta di un settore piuttosto rilevante visto anche se a livello internazionale c’è ancora tanta incertezza. Nel 2025 piattaforme come Polymarket e Kalshi hanno vissuto un forte incremento. Nello specifico hanno gestito un volume complessivo di oltre 40 miliardi di dollari. Già a settembre era stato reso noto che il volume mensile di Kalshi si aggirava intorno al 1 miliardo di dollari.
Malta come apripista

L’esempio di Malta potrebbe cambiare una volta per tutte questa dinamica, offrendo uno dei primi percorsi pensati in maniera specifica per gli operatori dei mercati di previsione. Tra gli elementi che potrebbero essere presi in considerazione ci sono l’integrità del mercato, la tutela dei consumatori e la stabilità finanziaria.
Uno scenario che potrebbe fare da apripista visto che nell’Unione Europea non esiste ancora un regime unificato per i mercati delle previsioni. Chiaramente ciò ha lasciato agli stati membri la libertà di decidere in autonomia la propria posizione e alcuni hanno deciso di vietare l’accesso alle piattaforme leader del settore. Leggermente migliore è la situazione degli Stati Uniti dove le recenti linee guida della Commodity Futures Trading Commission ha dato un impulso significativo alla creazione di quadro normativo meno contraddittorio. ap/AGIMEG.

