“Dal 2024 al 2025 l’investimento economico è raddoppiato passando a 165 milioni, una cifra mai disponibile in passato, per sciogliere dei nodi che dovevano essere affrontati”. Lo ha rivelato Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio dei Ministri, durante i saluti di apertura della 7° Conferenza Nazionale sulle Dipendenze.
“Ci tengo a sottolineare anche io questo appuntamento che la legge prevede a cadenza triennale e non c’era una simile partecipazione da 16 anni. Sono felice che accada col Governo che ho l’onore di presiedere. Ringrazio sentitamente Sergio Mattarella, il Presidente della Repubblica. La sua presenza testimonia l’impegno corale delle istituzioni, per liberare chi è caduto nella dipendenza e costruire percorsi di prevenzione. Grazie anche al Papa per le parole di speranza e incoraggiamento e ai protagonisti di questa Conferenza, per il contributo garantito a questi due giorni. Senza la competenza e l’esperienza, non avremmo a disposizione la mappa che ci occorre per agire in un’area vasta e che si è evoluta”.
“Nell’organizzazione della Conferenza non ha precedenti per lo spazio che è stato dedicato alle varie aree. Lo conferma anche il cambio di nome del Dipartimento per le Politiche Antidroga, che oggi è ‘contro le Droghe e altre dipendenze’. Oggi ci relazioniamo alla prima generazione nata e cresciuta nel digitale. Ci sono mezzi per liberare talenti ma a volte ci sono rischi difficili da immaginare. È una realtà che può generare sofferenze profonde: tecnodipendenze, disturbi alimentari, sostanze stupefacenti, cyberbullismo, violenza”.
“Il Covid ha acuito tutto questo. Le vecchie dipendenze si sovrappongono alle nuove, generando fragilità e problemi che spesso erano sconosciuti in passato. È una realtà complessa che richiede risposte concrete e lungimiranti. Ci vuole l’umiltà di ammettere che non le abbiamo tutte, lo scenario corre più veloce di noi, e di confrontarsi con chi può contribuire a trovare quelle risposte. Il Governo, come prima cosa, deve mettere a disposizione gli strumenti che consentano di operare al meglio”.
“Oggi con un fondo di 15 milioni di euro garantiamo la mobilità verso una comunità, con 30 milioni abbiamo garantito assunzioni nel settore contro le dipendenze, abbiamo vincolato le risorse alle destinazioni per evitare distrazioni, abbiamo rafforzato gli organismi di controllo che ciò avvenga. Abbiamo dato la possibilità di destinare l’8 per mille per gestire le dipendenze. La sfida è prioritaria. Non ci siamo limitati solo a stanziare le risorse. Ci siamo preoccupati di costruire un nuovo metodo di lavoro costruito sul confronto, il lavoro riesce solo se è di squadra e a maggior ragione vale per un ambito come questo. Non significa annullare le diverse esperienze e metodologie, che rappresentano una ricchezza, ma puntare a una sintesi in funzione dell’obiettivo generale: salvare le persone dalle dipendenze”.
“Ogni pezzo di questo mondo è fondamentale per raggiungere lo scopo. Il confronto è aperto e non ho dubbi che emergeranno proposte concrete e innovative, il Governo è pronto a renderle operative. L’impegno internazionale dell’Italia nel narcotraffico è rinnovato, siamo un’eccellenza assoluta, non poche nazioni guardano al nostro modello e ricevono il nostro supporto di collaborazione investigativa e giudiziaria, particolarmente nei Paesi dell’America Latina. Siamo tra i primi al mondo ad aver elaborato un piano per evitare la diffusione del fentanyl e degli oppiacei, per arginare la diffusione di sostanza pericolosissime. Negli Stati Uniti hanno generato una vera e propria pandemia. Per questo siamo stati protagonisti come apripista nella lotta alle droghe sintetiche. Abbiamo promosso con la Francia la nascita della coalizione europea contro le droghe”.
“Vogliamo seguire l’esempio di Falcone e Borsellino, che suggerivano di seguire i soldi per contrastare il fenomeno criminale organizzato. Questo Paese è chiamato ad affrontare sfide profonde, che toccano l’anima stessa. Il mio augurio è che la Conferenza raccolga questa sfida. Non è un semplice adempimento di legge, ma è il modo di dimostrare che nessuno resterà solo e che le dipendenze non avranno l’ultima parola. Ci sono sfide che definiscono chi siamo e chi vogliamo essere, oggi confermiamo questo impegno solenne e lo manterremo grazie al contributo di tutti”. sm/AGIMEG










