Home Attualità MEF, spesa statale 2024: dai giochi 16,2 miliardi di poste correttive non attribuibili alle regioni

MEF, spesa statale 2024: dai giochi 16,2 miliardi di poste correttive non attribuibili alle regioni

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La Ragioneria Generale dello Stato ha pubblicato, con un solo anno di distanza dalla fine del periodo di riferimento, i dati sulla regionalizzazione di una parte rilevante della spesa statale a livello regionale, relativamente al 2024.

Il documento curato dall’Ispettorato Generale per la Contabilità e la Finanza Pubblica (IGECOFIP), costituisce un aggiornamento dei risultati di un filone di ricerca avviato nel 1993 e sviluppato per fornire la misura dell’intervento statale in ciascun territorio regionale.

Pagamenti del Bilancio dello Stato

Sono presentati, in versione provvisoria, i dati relativi ai pagamenti del bilancio dello Stato e alle erogazioni di alcuni fondi alimentati con risorse nazionali e comunitarie. Viene quindi presentata la distribuzione regionale dei pagamenti del bilancio dello Stato, articolati secondo la classificazione economica (34 categorie e sottocategorie) e secondo la classificazione per missioni e programmi (50 settori di intervento, individuati dalle 34 missioni e da 16 programmi ritenuti di particolare rilevanza). La spesa analizzata ammonta complessivamente a 877 miliardi di euro.

Impatto dello Stato regionale: investimenti, servizi e flussi monetari

Si intende misurare il ruolo dello Stato in una data regione, evidenziando, da un lato, una presenza fisica, che si sostanzia nella produzione di servizi e nella realizzazione degli investimenti in loco e, dall’altro, una presenza “finanziaria” che si manifesta sotto forma di flussi monetari in favore degli operatori locali.

Tale approccio metodologico, in particolare quello relativo alle spese di funzionamento, deve essere tenuto in considerazione nella valutazione dei dati dello studio e, in particolare, della concentrazione di talune spese nella regione Lazio, dove sono situate le sedi delle principali istituzioni statali. Ciò ha maggiore rilevanza nel caso dei consumi intermedi, per la presenza di alcune poste di importo molto significativo, quali gli aggi per i concessionari dei giochi e le provvigioni per il collocamento dei titoli emessi dallo Stato, che sono attribuite interamente al Lazio, dove hanno sede gli uffici incaricati dell’attività relativa all’acquisto di tali servizi.

Consumi intermedi

La spesa relativa a tale categoria, pari a 16.198 milioni, è stata regionalizzata per un importo di 14.416 milioni, di cui 8.461 milioni attraverso l’analisi dei titoli di pagamento. In particolare, sono state attribuite alla regione Lazio, secondo i criteri metodologici adottati nel presente documento, anche le seguenti poste:

a) somme da versare all’entrata del bilancio dello Stato per gli aggi e i compensi trattenuti
dai concessionari e dai rivenditori dei giochi (3.159 milioni);

b) spese per il servizio di pagamento relativo all’emissione e gestione dei prestiti, provvigioni per il collocamento dei prestiti emessi dallo Stato sul mercato interno e compenso per la Banca d’Italia per le connesse attività (888 milioni).

Poste correttive delle entrate da giochi e lotterie

Tale voce, dell’importo di 16.242 milioni, risulta costituita essenzialmente da somme da versare all’entrata del bilancio dello Stato per le piccole vincite trattenute dai concessionari e dai rivenditori e da spese relative alle vincite del gioco del lotto; tale spesa è stata considerata non regionalizzabile. cdn/AGIMEG

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