Manifestazione lavoratori del gioco a Salerno, Chiodo (Pres. CNI) ad Agimeg: “Lo Stato sta compiendo un omicidio economico, il settore non può pagare gli errori del Governo”

In corso questa mattina un’imponente manifestazione dei commercianti di Salerno e provincia, tra cui anche numerosi lavoratori del settore del gioco, davanti alla Questura e al Municipio della città campana. “Abbandonati dallo Stato” è il grido della protesta messa in atto dai 500 lavoratori presenti in piazza. “Non sono certo i ristori a poter risolvere la nostra situazione, ristori che tra l’altro ci servono per pagare le tasse allo Stato”, ha dichiarato ad Agimeg Gianmaria Chiodo, presidente del CNI (Confederazione Noleggiatori Italiani), presente alla manifestazione. “E’ ora che lo Stato sia presente seriamente e che ci sostenga. Oggi imprese e partite Iva hanno un cuneo fiscale pari al 66%, non possono reggere una tale pressione. Il Governo afferma che ci sono solamente 5 miliardi di euro per i ristori, ma come è possibile? Solamente il settore del gioco garantisce 12 miliardi di entrate erariali all’anno”.
“Lo Stato – prosegue Chiodo – sta compiendo un omicidio economico nei nostri confronti. L’attuale DPCM sarà valido fino al 15 gennaio, ma sicuramente non potremo ancora riaprire dopo tale data. Il problema delle chiusure del comparto giochi proseguirà ancora. La colpa è dello Stato che non ha affrontato adeguatamente la situazione alla fine del primo lockdown, quando avrebbe dovuto rinforzare il sistema sanitario, sapendo che molto probabilmente ci sarebbe stata una seconda ondata di coronavirus dopo l’estate. Non si sarebbe dovuto abbassare la guardia, ora non possono certo essere gli operatori del settore del gioco a dover pagare gli errori di questo Governo”, ha affermato Chiodo. cr/AGIMEG